Guidonia Montecelio: a causa del Covid-19 la Ryder Cup slitta al 20231 min di lettura

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L’emergenza pandemica non ha risparmiato il Golf, molti i tornei del circuito europeo e americano cancellati quest’anno come anche uno dei major, l’Open Championship.

A causa dell’emergenza sanitaria slitta dal 2020 al 2021 la sfida Usa-Europa nel Wisconisn. Il torneo di golf a squadre tra Stati Uniti e Europa che si sarebbe dovuto disputare il weekend del 25 settembre, è stato posticipato di un anno a causa dell’emergenza Covid-19. Di conseguenza viene rinviata di un anno anche l’edizione italiana della Ryder Cup prevista nel 2022 al Marco Simone Golf & Country Club. La Ryder Cup italiana, slittando di 12 mesi, si giocherà nel 2023.

Ma non è la prima volta in cui si assiste a slittamenti della Ryder Cup. Era già accaduto negli anni della seconda guerra mondiale e per gli attentati dell’11 settembre 2001.

Rory Mcllroy, tra i primi del ranking di qualificazione a punti per la quadra europea di Ryder, da sempre contro l’opzione di una sfida a porte chiuse per una manifestazione che in media accoglie 25mila persone al giorno disperse in campo e sulle tribune, ha dichiarato che la Ryder Cup non sarebbe pensabile senza i suoi tifosi.

Commenta così Lavinia Biagiotti Cigna, presidente del Marco Simone Golf & Country Club: “Un grande senso di responsabilità ha determinato la decisione di spostare la prima Ryder Cup Italiana della storia al 2023. Lo stesso senso di responsabilità che ci ha guidati in questi mesi di lockdown a portare avanti i lavori in tutta sicurezza e senza nessuna interruzione, per poter offrire a brevissimo a tutti gli appassionati la possibilità di giocare a Marco Simone sul persorso della Ryder Cup”.