Guidonia Montecelio: dal 5 Stelle lanciano l’allarme “dissesto”2 min di lettura

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#NLGuidoniaMontecelio #NLEconomia – A Guidonia Montecelio è tempo di conti e mentre in consiglio si discute di bilancio il Movimento 5 Stelle lancia l’allarme: “Siamo in una fase di pre-dissesto economico”.
Dal Movimento hanno commentato, in una nota: “Secondo la banca dati certificata a livello europeo Aida Pa che anche attraverso strumenti di rating si occupa di verificare la stabilità finanziaria delle pubbliche amministrazioni, in una scala da A ad E, il nostro comune è passato da D1 a D2: pre-dissesto economico.
“E’ proprio dai numeri contenuti nel bilancio – ha aggiunto il capogruppo Sebastiano Cubeddu – che si evidenzia lo stato di salute nel quale versa la nostra città e che poi si traduce inesorabilmente in mancanza di servizi, investimenti e capacità di reagire alla crisi: 20 milioni di euro di crediti inesigibili, cioè persi per sempre, e 12 milioni di euro di mutui dalla Cassa Depositi e Prestiti. Com’è possibile chiedere soldi in prestito quando l’amministrazione comunale non riesce ad esigere neanche soldi che gli spettano? Solo per fare degli esempi, non abbiamo riscosso 1 milione 651mila euro solo di evasione Ici, un misero 2% di riscossione di canoni commerciali, ben 383 giorni in media per pagare i fornitori con conseguente aumento delle difficoltà delle imprese oltre che aumento dei prezzi , e nessun ricorso agli investimenti. C’è un’incapacità strutturale sul recupero del credito per un’evidente carenza di indirizzo politico ed errori procedurali sulla modalità di riscossione. Ci mettiamo a disposizione per cercare la soluzione migliore per uscire dal pantano”.
“Proporremo – ha il consigliere Giuliano Santoboni – rigide modifiche al regolamento per per far uscire le commissioni dal loro attuale ruolo di distributore automatico di gettoni di presenze e poltroncine di pseudo potere e auspichiamo che quanto prima venga reso pubblico uno strumento per i cittadini per verificare le presenze dei propri rappresentanti in consiglio e in commissione”.

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