Guidonia, stop in discarica a chi non differenzia, si pensa anche a rescindere contratto con Aimeri

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Guidonia Montecelio, chiudere la discarica a chi non differenzia e fine del contratto con Aimeri per disservizi e mancato pagamento degli stipendi.

“Stop al conferimento in discarica per quei comuni che non avviano la raccolta differenziata. In alternativa sanzioni salate per le amministrazioni inadempienti. Spero che questo sia il primo punto all’ordine del giorno già nella prossima seduta della giunta regionale appena insediata”. “Chiedo da subito la convocazione di un tavolo tra Regione e comuni dell’Ato 2 che sversano all’Inviolata”. Così ieri in una nota il sindaco Eligio Rubeis. Sempre di ieri la notizia che “L’atto d’indirizzo con il quale l’amministrazione comunale potrebbe mettere in campo ogni azione finalizzata alla risoluzione contrattuale con Aimeri (il consorzio di imprese vincitore nel 2009 dell’appalto della raccolta differenziata) arriva domani (oggi per chi legge ndr) all’attenzione della giunta municipale”. La Aimeri non paga gli stipendi ai suoi 80 dipendenti ed in pochi mesi ha ricevuto sanzioni per disservizi per 600mila euro. “Dopo un colloquio con il Sindaco Rubeis – si legge in una nota dell’assessore all’ambiente Andrea Di Palma – è stato deciso di avviare la procedura necessaria per chiedere la rescissione e la risoluzione del contratto dell’Ati Aimeri relativo alla raccolta differenziata”. Un’ipotesi sollecitata spesso in seno al consiglio comunale da parte delle opposizioni. “Il comune ha quotidianamente monitorato l’operato di Aimeri – spiega Rubeis – arrivando, sulle risultanze dei controlli, a prendere in seria considerazione la eventualità della risoluzione contrattuale se vi saranno le condizioni. Questo punto sarà oggetto di attenta valutazione da parte dell’Avvocatura comunale, per non esporre l’Ente a ripercussioni di natura giudiziale che potrebbero gravare sulle casse e le tasche dei cittadini per i prossimi anni”. Ad Aimeri, viene contestato il “mancato riconoscimento delle spettanze economiche ai circa 80 dipendenti. L’azienda non versa gli stipendi – conclude il sindaco – nonostante il comune sia in linea con il pagamento dei canoni contrattuali, una situazione incresciosa di cui da mesi si occupano i sindacati, la stampa, che è finita di recente sul tavolo ministeriale, che è lontana da una soluzione positiva per le maestranze”.

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