I sindaci di Ladispoli e Guidonia:”non possiamo revocare le assunzioni”

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I comuni di Ladispoli e Guidonia non revocheranno, almeno in questa fase, le assunzioni effettuate pescando dalla graduatoria del concorso del Comune di Allumiere oggetto di un’inchiesta da parte delle procure di Civitavecchia e Roma. Il sindaco del comune del litorale, Alessandro Grando, e quello della terza città del Lazio, Michel Barbet, parlando nella commissione regionale Trasparenza, hanno detto in coro: “In questa fase non si può revocare nulla perché mancano gli atti di annullamento del bando da parte del Comune di Allumiere”.

Guidonia

Il primo cittadino di Guidonia ha specificato: “Appena ho saputo del problema ho convocato l’avvocatura del Comune, ho chiesto se c’era la possibilità di revocare le assunzioni e non l’abbiamo fatto perché poteva creare un danno erariale al Comune, in quanto non abbiamo alcun elemento che ci possa fare dire ad oggi che quella graduatoria non è valida. Sicuramente c’è un problema ma attualmente lo stanno dicendo i giornali. Non ho una nota del Comune di Allumiere che dica ‘la nostra graduatoria non ha valore perché non è stata rispettata la normativa’ ne’ un magistrato che mi scriva o faccia uscire un decreto”.

Ladispoli

Gli ha fatto eco il primo cittadino di Ladispoli: “Se si arrivasse all’annullamento del bando è evidente che provvedimenti in tale senso sarebbero obbligatori- ha detto Grando- Ora non ci sono i presupposti per arrivare a una revoca sulla base di una graduatoria vigente. Comunque tutte le persone assunte dal nostro Comune hanno superato la soglia della sufficienza prevista dal bando, questo ho capito confrontandomi col dirigente del personale. Attendiamo decisioni ufficiali dal Comune di Allumiere, se ce ne saranno ci comporteremo di conseguenza”. Due dei tre componenti della commissione d’esame provenivano dal comune di Ladispoli. Su questo il sindaco Grando ha voluto chiarire che “sia Rapalli che Bucci non sono dipendenti Comune di Ladispoli, lo sono stati a vario titolo ma precedentemente. Il rapporto di lavoro di Bucci e’ scaduto nel 2017, mentre Rapalli si è dimesso a gennaio 2020”.