I Soliti Noti, prosegue l’operazione dei carabinieri: sequestrati ad un 42enne di Mentana beni per oltre 1.500.000 euro7 min di lettura

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Operazione “I Soliti Noti”, sequestrati al un 42enne di Mentana beni per un valore di oltre 1.500.000 euro tra cui immobili (anche fuori regione), veicoli, conti correnti e quote societarie. I conti non tornavano: troppo pochi i beni dichiarati.

Prosegue senza sosta l’attività investigativa dei militari della Compagnia di Monterotondo impegnati nell’operazione conosciuta come “I Soliti Noti”. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Tivoli, avviata nell’ottobre del 2017, a seguito del sequestro di circa 2 kg di hashish trovati a casa di un noto pregiudicato di Monterotondo, ha consentito all’epoca di individuare tre gruppi di criminali, in contatto tra loro, dediti allo spaccio di stupefacente nei comuni di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova.

L’operazione era stata battezzata “I soliti noti”, perché le persone coinvolte nell’indagine, in particolare coloro che sovrintendevano alle attività di organizzazione dello spaccio, erano già note alle forze dell’ordine, avevano sulle spalle numerosi precedenti specifici e sebbene alcuni di loro si trovassero agli arresti domiciliari, non desistevano dal porre in essere condotte illecite.

L’indagine ha portato nel corso del 2018, tra Fonte Nuova, Mentana e Monterotondo, all’arresto di 40 persone ed al sequestro di 500 gr di cocaina, di 17.000 euro in contanti e all’esecuzione, lo scorso luglio, di analogo decreto di sequestro di beni per un  valore complessivo di € 300.000, nei confronti di D.L.F., 45enne di Mentana, arrestato nel corso della stessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Tivoli.

IL SEQUESTRO DEI BENI DEL 42ENNE

I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro, emesso ai sensi del Codice Antimafia dal Tribunale di Roma – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica di Tivoli, nei confronti di F. B.  42enne di Mentana, con precedenti per reati in materia di stupefacenti. Le indagini patrimoniali, svolte dalla Compagnia di Monterotondo sotto la direzione della Procura di Tivoli, hanno consentito di accertare che l’uomo aveva la disponibilità di numerosi beni il cui valore è risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al fisco, così da presumere la provenienza da attività illecite allo stesso attribuite nel corso degli anni.

I BENI SEQUESTRATI

Nella circostanza, sono stati sottoposti a sequestro: 13 immobili siti in Fonte Nuova, Mentana, Monterotondo e Tortoreto (TE); le quote di una società immobiliare di cui il predetto è titolare; 3 veicoli; 7 conti correnti e 1 deposito postale. Gli immobili e la società immobiliare da oggi sono sottratti a F.B. e sono gestiti da un amministratore giudiziario che opera sotto la direzione del giudice delegato del Tribunale mis. prev. di Roma.

LE INDAGINI

Il sequestro rappresenta un ulteriore risultato di una complessa indagine svolta dai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, diretta dalla Procura di Tivoli, che ha portato nel corso del 2018, tra Fonte Nuova, Mentana e Monterotondo, all’arresto complessivamente di 40 persone ed al sequestro di 500 gr di cocaina, di 17.000 euro in contanti e all’esecuzione, lo scorso luglio, di analogo decreto di sequestro di beni per un  valore complessivo di € 300.000, nei confronti di D.L. F., 45enne di Mentana, arrestato nel corso della medesima indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Tivoli.

“Va dato atto ai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo – commenta in una nota Il Procuratore della Repubblica, Francesco Menditto –  della particolare professionalità dimostrata nello svolgimento di indagini patrimoniali, seguendo le indicazioni della Procura di Tivoli che pone al centro della sua azione il sequestro dei beni. Vi è la ferma convinzione che la sottrazione dei patrimoni acquisiti illecitamente consenta di recuperare i beni alla collettività e di dimostrare che “il delitto non paga”.

I SOLITI NOTI – giugno del 2019

Mentana, I carabinieri sequestrano beni per un valore di oltre 400.000 euro ad un 45enne, già in manette per traffico di droga. All’epoca i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo avevano dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro patrimoniale, emesso ai sensi del D. L.vo 159/2011 (T.U. Antimafia) dal Tribunale di Roma – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Tivoli, nei confronti di un 45enne di Mentana, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, attualmente detenuto ai domiciliari. Le indagini patrimoniali avevano consentito di accertare che l’uomo, arrestato il 2 ottobre 2018, unitamente ad altre 17 persone, in esecuzione di una misura cautelare nell’ambito dell’operazione “I Soliti Noti” poiché ritenuto responsabile di un ingente traffico di sostanze stupefacenti, avesse la disponibilità, per interposta persona, di beni, il cui valore è risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al fisco, tali da farne presumere la provenienza illecita.

Nella circostanza, erano stati sottoposti a sequestro: un immobile sito in via Santa Monachesi di Mentana; le quote di una società a responsabilità limitata proprietaria del bar sito in Guidonia Montecelio (RM) in via Valle dell’Aniene; 4 veicoli; 3 conti correnti e 2 depositi postali.

I beni sequestrati ammontavano ad un valore complessivo di oltre 400mila euro. “La misura patrimoniale – spiegavano gli inquirenti a giugno – costituisce l’ultimo atto di una complessa indagine che ha portato nel corso del 2018, tra Fonte Nuova, Mentana e Monterotondo, all’arresto complessivamente di 40 persone per violazione della normativa in materia di stupefacenti ed al sequestro di 500 gr di cocaina, nonché di 17.000 euro in contanti.

I SOLITI NOTI – ottobre del 2018

Monterotondo, i carabinieri arrestano 17 persone per detenzione e spaccio di stupefacenti. Sgominati tre gruppi criminali operanti a Monterotondo, Fonte Nuova e Mentana. Tra loro anche “Er freddo”.

La mattina del 2 ottobre del 2018 circa 100 Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, con l’ausilio di unità cinofile e di un elicottero, avevano dato esecuzione ad un’ordinanza che disponeva misure cautelari nei confronti di diciassette persone (7 custodie cautelari in carcere, 10 agli arresti domiciliari), emessa dal GIP, Dott. Mario Parisi, del Tribunale di Tivoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per il reato di “detenzione e cessione di sostanze stupefacenti”. Nello stesso contesto operativo, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, erano state eseguite numerose perquisizioni nei comuni di Monterotondo, Guidonia Montecelio, Fonte Nuova, Mentana e nel quartiere romano di Case Rosse, nonché a Sabaudia (LT).

L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2017, a seguito del sequestro di circa 2 kg di hashish rinvenuti presso l’abitazione di un noto pregiudicato di Monterotondo, ha consentito di individuare tre gruppi di soggetti, in contatto tra loro,  dediti allo spaccio di stupefacente nei comuni di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova.

L’operazione è stata denominata convenzionalmente “I soliti noti”, perché i soggetti coinvolti nell’indagine, in particolare coloro che sovrintendevano alle attività di organizzazione dello spaccio, sono gravati da numerosi precedenti specifici e sebbene alcuni di loro si trovassero ristretti agli arresti domiciliari, non desistevano dal porre in essere condotte illecite.

Il primo gruppo, quello operante in Monterotondo, era gestito da una 61enne, già agli arresti domiciliari, che avvalendosi di familiari e giovani collaboratori, era in grado di garantire oltre 20 consegne di cocaina al giorno.

Il secondo gruppo, operante in Mentana, organizzato da un 44enne del posto, era quello più prolifico, riuscendo a piazzare sul mercato oltre 40 dosi al giorno, avendo, tra l’altro, acquirenti provenienti anche dalla Provincia di Latina. La base logistica è stata individuata in un garage  sito in località Talenti di Roma, ove il 19.01.2018, il capo fu tratto in arresto proprio mentre recuperava circa 250 gr. di cocaina.

Il terzo gruppo, presente in Fonte Nuova e Colleverde di Guidonia Montecelio, facente capo ad un 32enne di Tor Lupara, che si avvaleva di diversi e giovani collaboratori, gestiva, tramite un collaudato sistema di smistamento delle “richieste”, basato su nomi di fantasia o ispirati a personaggi del famoso “Romanzo Criminale” (ad es. “Er Freddo”) e su parole in codice, note anche agli acquirenti (ad es. “big” era una dose di cocaina da 40 euro), la consegna di decine di dosi di stupefacente al giorno.

Le complesse indagini – condotte attraverso le intercettazioni telefoniche e numerosi servizi di pedinamento – hanno consentito negli scorsi mesi di eseguire 22 arresti in flagranza (che si aggiungono alle 17 misure cautelari eseguite oggi) e di sequestrare oltre 500 gr di cocaina, 4,2 kg di hashish, nonché 17.880 euro in contanti, quale provento dello spaccio.

 

 

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