Il 19 settembre si celebra in oltre 150 Paesi il World Cleanup Day 20202 min di lettura

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Il 19 settembre si celebra in oltre 150 Paesi il World Cleanup Day 2020, la piu’ grande azione civica di pulizia al mondo. E se la strada per risolvere l’annoso problema dello smaltimento o riuso dei rifiuti e’ tortuosa ci sono realta’ come Let’s do It! che, assieme alla rete di organizzazioni ed enti che la sostengono, oltre alle azioni di pulizia e sensibilizzazione sui temi legati al ciclo dei rifiuti sta portando avanti un percorso di ricerca e sviluppo.

La terza edizione del World Cleanup Day arriva nell’anno dell’emergenza da Covid-19. Per questo Let’s do It! Italy invita i partecipanti ad osservare le disposizioni ministeriali in termini di sicurezza. Ogni Regione ha inoltre adottato direttive territoriali differenti e per questo e’ bene informarsi sul sito dell’ente regionale di appartenenza prima di organizzare un’azione. All’appuntamento si potra’ aderire anche con ‘azioni digital’, ovvero cancellando memoria, mail e file obsoleti dai dispositivi elettronici. “La pandemia da Covid-19 e il lockdown che ne e’ conseguito ci ha aperto gli occhi sulla correlazione tra l’ambiente e la diffusione del virus. E soprattutto sull’importanza degli spazi, che siano un giardino o una spiaggia. Per questo il Wcd quest’anno assume ancora piu’ valore, come dimostra il coinvolgimento delle tante realta’ in tutta Italia”. Cosi’ Vincenzo Capasso, presidente di Let’s do It! Italy che sottolinea come l’edizione 2020 “sara’ affrontata seguendo le norme di distanziamento e di igiene: l’attenzione all’ambiente non si ferma neanche davanti ad una pandemia mondiale”. E tante sono le associazioni e cittadini che ancora stanno contattando Let’s do It! Italy per conoscere le modalita’ di partecipazione. “Questo – conclude Capasso – ci incoraggia e rimarca la certezza che le persone hanno voglia di salvaguardare un pezzo di mondo”.

La terza edizione del World Cleanup Day riparte domani dagli ottimi numeri dello scorso anno: oltre 1.250 le azioni organizzate solo in Italia; 330mila i partecipanti; 1.400 le zone pulite; 50.750 i sacchi riempiti di rifiuti, di cui plastica per il 67%, vetro 3%, indifferenziato 27%, cicche di sigarette 2%, carta 1%.