Intervista a Marco Vincenzi, presidente del Consiglio Regionale Lazio

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Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

Marco Vincenzi è il 18esimo Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, dopo Daniele Leodori e Mauro Buschini. Nel suo discorso di insediamento, Vincenzi ha rivendicato l’efficacia dei provvedimenti e delle leggi approvate durante gli otto anni trascorsi dall’inizio della presidenza di Nicola Zingaretti, a partire da quelli sulla spending review. L’elezione di Vincenzi è arrivata al secondo scrutinio, con 34 voti su 44 votanti (la maggioranza richiesta era di 31), sei voti per Orlando Tripodi (Lega), due schede nulle e altrettante bianche. Nel primo scrutinio (richiesta maggioranza dei due terzi, pari a 34 voti) Vincenzi si era fermato a 33 voti, con 7 schede bianche e quattro nulle. Assente per motivi personali la consigliera Gaia Pernarella (M5s), mentre i sei consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia non hanno partecipato al voto per protesta contro le mancate dimissioni di tutto l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

Presidente Vincenzi, in primis auguri per l’incarico ricevuto, abbiamo visto che si è subito messo al lavoro sulla questione del concorso di Allumiere revocando l’incarico nell’ufficio di Presidenza al sindaco Pasquini e richiedendo gli atti amministrativi. Un bel segnale per i cittadini…

Io credo che le amministrazioni debbano sempre garantire la massima trasparenza, senza però creare uno spirito di caccia alle streghe. Abbiamo dato mandato agli uffici di fare una verifica approfondita degli atti prodotti e per comprendere esattamente la vicenda al comune di Allumiere. Quando avremo informazioni precise potremo fare scelte successive.

Sul territorio sono aperte diverse questioni con la Regione, una di queste è l’attività estrattiva, diverse problematiche sono emerse tra le varie categorie: come avviare una risoluzione?

Le attività estrattive nel nostro territorio rappresentano storicamente un importante fonte di lavoro. Naturalmente le opportunità dello sviluppo economico vanno coniugate con la sostenibilità ambientale. Penso al tema del recupero delle aree di cava, per cui agli enormi buchi attualmente creati dall’estrazione del travertino, và trovata una soluzione adeguata . La nostra azione vuole mirare comunque a garantire l’ambiente, con un controllo più forte, ma anche implementare il lavoro cercando di sviluppare al massimo politiche di trasformazione del materiale estratto nel nostro territorio, cosa oggi molto deficitaria.

Mentre la campagna vaccinazioni va avanti, è importante stare vicini ai lavoratori e alle imprese che soffrono. Come si riesce a far ripartire le attività in modo particolare della nostra zona?

La pandemia ha colpito il nostro territorio già particolarmente in sofferenza. La Regione Lazio ha cercato di sviluppare un’azione importante di finanziamento verso le aziende, in questo particolare momento, per cercare di salvarle in attesa di una ripresa che si va avvicinando. Ora stiamo predisponendo una serie di misure economiche per sostenere questa nuova fase. Bisogna lavorare tutti assieme per questo obiettivo, aziende, amministrazioni e cittadini. Pensiamo solo alle Reti d’impresa che abbiamo iniziato a sviluppare su tanti territori ed in particolare due anche a Tivoli. Il piano vaccinazione messo in campo dalla Regione Lazio, sarà in grado di consentire di uscire dalla emergenza sanitaria e dalla crisi economica e sociale.

Il Governo sblocca le infrastrutture pubbliche per il Lazio con 10 miliardi di investimento su metro, strade e ferrovie. Che riflessi ci saranno sul territorio tiburtino?

Gli investimenti pubblici saranno fondamentali anche per il rilancio economico dell’intero Paese, molti dei progetti sbloccati riguardano il Lazio e serviranno anche per creare un sistema di movimentazione più moderno e per una economia più sostenibile. Perciò qualsiasi investimento sul territorio della Regione avrà ricadute positive su tutti i territori, in particolare sull’area di Tivoli e sulla valle dell’Aniene sarà determinante l’investimento per l’ammodernamento della linea Fs per Pescara, che si aggiungerà al quasi ultimato raddoppio della tratta Roma – Tivoli Terme – Guidonia. Inoltre aspettiamo la conferma dell’approvazione del finanziamento del sistema minimetro-galleria con il recovery plan (investimento previsto di 185 milioni di euro), mentre è ormai certo il finanziamento per il nuovo ospedale di circa 400 posti letto (al quale la Regione ha destinato 180 milioni di euro).

Turismo: cosa si sta facendo e si deve fare per rilanciare il distretto turistico tiburtino?

Anche su questi temi serve concertazione e collaborazione tra i vari attori. Sappiamo tutti che il nostro territorio è ricco di beni archeologici, ambientali e monumentali. Serve fare sistema e sfruttare al massimo la presenza di turisti. Sappiamo anche bene che da tutto il mondo giungono milioni di persone nella città di Roma. Il nostro obiettivo deve essere quello di agganciarsi a questo bacino, presentarsi con un progetto di insieme, e non cercare di fare l’errore storico dei nostri territori: cioè presentarsi sempre divisi ed in conflitto tra i vari soggetti che operano nel settore turistico. Anche quest’anno la Regione Lazio ha finanziato il festival di Tivoli che si svolgerà a Villa Adriana e Villa d’Este con uno stanziamento di 100 mila euro.