Intervista al giovane scrittore Manuel Di Rocco1 min di lettura

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Guidonia Montecelio – Grandi penne crescono a nord est, ancora un giovane autore emergente a Guidonia Montecelio. Il suo nome è Manuel Di Rocco, nato a Roma ma ha sempre vissuto a Collefiorito. Ha 30 anni. Scrive dall’età di 15.

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Quali sono gli scritti pubblicati?
I miei lavori pubblicati sono al momento due, il primo è una collaborazione con un’antologia della casa editrice Edizioni Librerie Croce chiamata “Le opere e i giorni” pubblicata nel 2010 come agenda ma anche come raccolta di racconti e poesie, all’interno c’è un mio racconto chiamato Rosso Carminio.
Ha da poco pubblicato un romanzo?
Sì, si tratta del mio secondo lavoro ed è il mio primo romanzo “La saga degli dei: il figlio del sole” che ho scelto di pubblicare da solo grazie a ilmiolibro.it gli ultimi giorni del 2011, una sorta di regalo di Natale.
Di cosa si tratta?
La storia dei protagonisti è posta sull’Olimpo fra le vicende degli dei e mi sono ispirato alla mitologia greca per delineare molte caratteristiche descrittive e caratteriali dei personaggi, tuttavia molti tratti psicologici dei personaggi li ho creati e scelti da me per amalgamarli alla mia trama. La storia ruota attorno alla scomparsa di Apollo, erede al trono, e la sua assenza legittima tutte le maggiori personalità divine a partecipare ad uno scontro all’ultimo sangue per impossessarsi della corona. Parallelamente a questo le muse con il dio Hermes hanno il compito di tenere tutti a bada. Non mancano i colpi di scena, gli amori e una buona dose di psicologia.
Oltre alla scrittura, di cosa si occupa?
Oltre ai testi stampati mi occupo recentemente anche di collaborare ad un blog online di racconti (http://guardadavicino.blogspot.it/), anche se per ora ci sono solo due racconti. Diciamo che di racconti alle spalle ne ho tantissimi, ma mai pubblicati perché non pensavo di farlo seriamente e ogni tanto ne riprendo uno e lo rispolvero oppure capita che ne scriva uno nuovo dal nulla. Mi sorprendo da solo talvolta a notare come riesco a tirare fuori una traccia in poco tempo, insomma il blocco dello scrittore sembra non scalfirmi per ora.
E per il futuro?
Per il futuro ho in programma di portare a termine la saga degli dei, cioè con altri due volumi, dove spiego molti temi lasciati in sospeso: ci sono alcuni personaggi, come le muse, che ho scelto di non analizzare troppo, perché mi serviva mantenere saldo il loro ruolo in quel momento, e anche dare risposte al potere distruttivo di cui tanto si parla nel romanzo. E naturalmente c’è da sconfiggere il cattivo, anzi, le cattive.

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