Lavoratori Asa in sciopero: scambio di accuse tra sindacati ed azienda2 min di lettura

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Lavoratori Asa in sciopero dagli straordinari
Lavoratori Asa in sciopero dagli straordinari

Lavoratori Asa in sciopero dagli straordinari, questo venerdì mattina incontro tra azienda e sindacati. La riunione era in calendario da due settimane ma, con questa protesta voluta da Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, assume una valenza diversa.

LAVORATORI ASA IN SCIOPERO: I SINDACATI

In attesa dei risultati della riunione, i sindacati sono in agitazione e contestano “Un sistema dell’organizzazione del lavoro che ha introdotto l’Amministratore che non riteniamo giusto ed equo – ha spiegato Franco Fanelli, della Cgil -. C’è una distinzione tra operatori che non condividiamo. Anche per quello che riguarda la premialità. Si utilizzano figure che con l’igiene ambientali non hanno nulla a che fare, tipo le guardie ambientali”.

DALL’AZIENDA

In attesa di entrare nel merito delle questioni, dopo l’incontro di questo venerdì mattina, dall’Asa hanno risposto ai sindacati.

“C’è una trattativa aperta, con delle riunioni già calendarizzate da mesi tra cui l’ultima quella indetta più di un mese fa il giorno 11 novembre – ha commentato Francesco Girardi, amministratore unico di Asa – nell’ultimo verbale c’è formalmente attestata  anche la mia massima disponibilità a trattare le diverse tematiche sul tavolo. Non posso che prendere atto dell’atteggiamento non collaborativo e conflittuale che stanno tenendo in questo frangente come se il fronte della lotta continua sia l’unico possibile con qualunque amministratore o dirigente pubblico”.

“Non mi sembra molto credibile e sostenibile questo sciopero delle ore in  straordinario un po’  improvvisato tra due tavoli calendarizzati da mesi che hanno l’obiettivo di dare risposte e concordare modalità condivise di regolamentazione e misurazione delle performance del singolo lavoratore (premio di produttività, indennità organizzative, etc.) e la conquista della fiducia del socio unico Comune di Tivoli con la firma del nuovo contratto di servizi pure questa cosa oggetto di contestazione da parte delle OO.SS.”.

“Non mi sembra un atteggiamento plausibile in un momento positivo per l’Azienda in cui i costi per inefficienza si riducono di centinaia di migliaia di euro all’anno e aumenta il livello di decoro urbano in uno con la percentuale di raccolta differenziata giunta a quasi il 45 % quintuplicata in meno di due anni”.