Le ricette della ASL RMG: Emodinamica, Telemedicina e ambulatori

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#NLSanità – #GuidoniaMontecelio – Presto l’Emodinamica e la Telemedicina e nella Asl RMG si punta tutto sugli ambulatori. Si è parlato della sanità della ASL RMG al Car ieri in occasione della presentazione del report di attività 2013 del dipartimento di Prevenzione. Grande attenzione per le parole del nuovo direttore generale Giuseppe Caroli che ha dettato una sorta di calendario sulle prossime azioni dell’Azienda. Tra aprile e maggio sarà aperto il reparto di Emodinamica. Nonostante i lavori, cominciati nel 2007, fossero terminati da anni ancora non si era riusciti a dare il via al fondamentale servizio sanitario. Nell’Emodinamica, infatti, vengono curati, tra l’altro, i pazienti colpiti da infarti o ischemie. Patologie in cui i tempi di intervento sono ristretti e, non rispettarli, vuol dire andare incontro a invalidità o, addirittura, morte, e fin quando il reparto di Tivoli non sarà aperto tutti i malati devono essere trasferiti a Roma. Ci si augura che al momento della riapertura sia stato messo a disposizione del reparto tutto il personale medico, infermieristico ed ausilario che una struttura del genere necessita per funzionale al meglio delle sue potenzialità e senza rischi per utenti ed operatori. Dopo la riapertura dell’Emodinamica poi sarà dato l’avvio al sistema di Telemedicina con il Policlinico Umberto I per il trattamento dell’ictus. Il direttore generale ha anche annunciato che è stato previsto nel 2014 l’acquisto di una risonanza magnetica aperta. “La sanità del terzo millennio – ha detto il direttore generale – non si basa sugli ospedali. Ogni cittadino tra zero e 65 anni ricorre alle cure ospedaliere circa 4 o 5 volte nella vita, mentre quotidianamente chiede prestazioni e servizi di ogni tipo”. Va quindi potenziata la rete ambulatoriale partendo dall’analisi dei bisogni. La ASL RMG vuole cambiare direzione, quindi, ma deve fare i conti un bilancio di previsione 2014 in rosso che segna già meno 108 milioni (non 104 come denunciavano i sindacati). Messo in discussione anche il pap test contro il cancro al collo dell’utero che da maggio sarà sostituito dall’Hpv, sembrerebbe più efficace.

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