Manlio Cerroni scrive a Mattarella per farsi togliere la cittadinanza italiana2 min di lettura

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Manlio Cerroni chiede a Sergio Mattarella la revoca della cittadinanza italiana. La richiesta del patron della discarica di Malagrotta al presidente della Repubblica arriva alla conclusione di una lettera di 20 pagine scritta dal “monnezzaro” (come ama definirsi l’avvocato) lo scorso 9 gennaio ma resa pubblica solo nelle ultime ore. “A Lei, signor Presidente- scrive Cerroni- che di questa triste vicenda conosce tutto, per averla io costantemente informata di ogni suo sviluppo, chiedo di essere liberato da quello che un tempo per me era un onore e che oggi avverto invece come un insopportabile fardello: la cittadinanza italiana”.

“Se non riusciro’ a vedermi restituita la dignita’, con l’annullamento del sequestro e la revoca dell’interdittiva per tutte le societa’, io mi ritirero’ dai processi. Io sono indignato di essere la vittima sacrificale di un disegno che ha voluto estromettermi dal settore e che ha ridotto Roma, a cui ho dedicato una vita, ad essere mondialmente umiliata e derisa a causa del mancato smaltimento dei rifiuti”. Cerroni nella lettera sintetizza la sua storia imprenditoriale, racconta le sue traversie giudiziarie (a partire dall’inchiesta della Procura di Roma del 2014, che porto’ anche al suo arresto, conclusasi con la sua assoluzione nel processo di primo grado, passando per l’interdittiva antimafia alle sue aziende prima tolta dal Tar poi ripristinata dal Consiglio di Stato, i processi in corso per il tritovagliatore di Rocca Cencia e il Tmb di Guidonia e il sequestro preventivo impeditivo delle azioni delle sue aziende e anche dei suoi conti per un totale di 190 milioni), il suo piano per Roma (che prevede la riattivazione del gassificatore di Malagrotta e del tmb di Guidonia, la costruzione del termovalorizzatore di Albano e una discarica definita deposito di residui innocui) e il fatto che “la Prefettura non revoca le interdittive, la Regione non autorizza gli impianti e il Comune evita ‘di richiamare Cerroni'”.