Mausoleo dei Plauzi a Tivoli, venerdì visita guidata al cantiere di restauro

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Nei mesi di settembre e ottobre la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, in collaborazione con i Comuni di Cineto Romano, Licenza e Vicovaro, con il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e con la Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, offre un ricco programma di visite guidate (alcun ripetute in più date)  che interesseranno luoghi “minori” della cultura situati nel territorio tiburtino, nella valle dell’Aniene e nella Sabina Romana.

Oltre all’Area archeologica della Villa di Orazio a Licenza, la casa di campagna in Sabinis prediletta dal poeta, come ogni anno inserita il 25 e 26 settembre (Giornate Europee del Patrimonio) in un piccolo itinerario che abbraccia anche il Museo Civico Oraziano, gli Eremi di San Benedetto a Vicovaro e l’Antiquarium di Cineto Romano, il programma riguarda siti e monumenti, generalmente chiusi o visitabili solo a richiesta, quali il cantiere di restauro dei Mausoleo dei Plauzi sulla Via Tiburtina, i templi dell’acropoli a Tivoli e l’Abbazia di S. Giovanni in Argentella a Palombara Sabina.

 

Programma :

Venerdi 17 settembre Mausoleo dei Plauzi

Ore 16 Tivoli . via Maremmana Inferiore

Sabato 18 settembre Abbazia di San Giovanni in Argentella

Ore 15 Palombara Sabina, via San Giovanni in Argentella snc

Sabato 25 settembre Mausoleo dei Plauzi

Ore 16 Tivoli . via Maremmana Inferiore

Eremi di San Benedetto, Villa di orazio e Museo Oraziano

Ore 15 – Eremi di San Benedetto Vicovaro loc. San cosimato, Via Tiburtina Valeria km 47,400

Ore 16,30 Villa di Orazio Licenza via Licinese snc

Ore 19 Museo Oraziano, Licenza Palazzo Orsini

 

 

Domenica 26 settembre  Antiquarium di Cineto Romano e Villa di Orazio

Ore 15, 00 Antiquarium Cimunale Gioavnni Battista Ulisse, Cineto romano Via delle Robinie

Ore 17,00 Villa di Orazio Licenza, via Licinese snc

Sabato 2 ottobre Acropoli di Tivoli ore 14,30 Tivoli piazza Rivarola

Itinerario: piazza delle Mole, templi detti di Vesta e della Sibilla, chiesa San Giorgio e Martino, via degli Stabilimenti

Informazioni:  Funzionario archeologo Zaccaria Mari

[email protected]

 

La visita Mausoleo dei Plauzi 

Venerdì 17 settembre, alle ore 16.00, si svolgerà una visita guidata al cantiere di restauro del Mausoleo dei Plauzi a Tivoli, la monumentale tomba cilindrica costruita dal console del 2 a.C. M. Palutius Silvanus per la sua famiglia e i discendenti lungo la via Tiburtina, presso ponte Lucano sull’Aniene, trasformato in fortilizio durante il Medioevo. La visita, a cura del Funzionario archeologo Zaccaria Mari e del Funzionario architetto Sergio Sgalambro, si inquadra nel programma “Tra Lazio e Sabina: visite guidate in luoghi minori della cultura del territorio tiburtino, della Valle dell’Aniene e della Sabina Romana”, organizzate dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti fino al prossimo 2 ottobre.
Appuntamento in Via Maremmana Inferiore-incrocio Via Ponte Lucano/Via Rosolina.
Partecipazione a titolo gratuito e senza obbligo di prenotazione.
Durante la visita si è tenuti al rispetto delle misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 che dal 6 agosto 2021 prevedono l’obbligatorietà del Green Pass.
Per informazioni: [email protected]

MAUSOLEO DEI PLAUZI

Il Mausoleo dei Plauzi a Tivoli, lungo la Via Tiburtina presso Ponte Lucano, sulla sponda sinistra dell’Aniene, è la più famosa tomba antica della Campagna Romana dopo quella coeva (età augustea) di Cecilia Metella sulla Via Appia.
Appartenne alla gens senatoria dei Plautii Silvani, originari di Trebula Suffenas (oggi Ciciliano, un piccolo centro a monte di Tivoli), che ebbero il loro trampolino di lancio a Roma, ove furono in stretti rapporti con la corte di Augusto e si mantennero in auge fino al II sec. d.C. Il mausoleo fu costruito da M. Plautius Silvanus, console insieme ad Augusto nel 2 a.C., per sé, la moglie Lartia e il figlio A. Plautius Urgulanius, ma ricevette le spoglie di altri illustri discendenti, come dimostrano iscrizioni ancora esistenti sul posto o rinvenute in passato, ad esempio quella con il lungo cursus honorum di Ti. Plautius Silvanus Aelianus, console nel 45 e nel 74 d.C.
La mole cilindrica in blocchi di travertino (estratto nella vicina cava del Barco, la stessa che fornì la pietra per il Colosseo), molto sviluppata in altezza, trasformata in fortilizio nel XII secolo e in torrione verso il 1465, è solo una parte del monumento, poiché essa si innalza su un basamento parallelepipedo, racchiudente la cella funeraria, oggi quasi completamente interrata e allagata dal fiume Aniene. Il corpo cilindrico presenta la parte inferiore piena e suddivisa da muri a raggiera, mentre quella superiore è vuota ed è stata interessata da pesanti interventi per il riuso medioevale e moderno, in particolare con l’erezione di quattro alti e massicci pilastri in muratura, che sorreggevano la copertura lignea.