Menengite: dalla Regione gruppo monitoraggio3 min di lettura

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Scientist working at the laboratory.

Menengite in una nota della Regione lazio il punto:  “La Regione Lazio ha costituito nella seconda metà di dicembre 2016 un gruppo apposito per il monitoraggio delle meningiti. Il Gruppo e” costituito dal Gruppo tecnico Scientifico della Rete di Malattie Infettive (Ippolito-Spallanzani, Di Lallo-Regione Lazio, Cauda-Cattolica, Vullo-Sapienza) integrato dal Prof. Villari dell”Universita” la Sapienza. Il gruppo si è riunito alle 15 del 2 gennaio 2017. Ha preso atto dei dati prodotti dal Seresmi ed aggiornati alle 14 del 2 gennaio. Non ha rilevato nel 2016 incrementi di casi di meningite rispetto al periodo precedente (2001-2015). Nello specifico nel 2016 sono stati segnalati in tutta le Regione 19 casi di meningite meningococcica (pari a 3,2 casi per milione di abitanti), rispetto ai 25 casi nel 2015. L”incidenza di questo tipo di meningite e” sostanzialmente sovrapponibile a quello dell”intero Paese (dati Istituto Superiore di Sanita”). Non esistono al momento motivi di allarme, ne” necessità di interventi straordinari diversi dai protocolli vaccinali previsti nella Regione Lazio. Le Aziende Sanitarie Locali hanno gia” provveduto agli interventi necessari in tutti i casi che si sono finora verificati. Si precisa, inoltre, che non tutte le forme di meningite necessitano di interventi profilattici, che si applicano solo ai casi dai microrganismi per i quali e” possibile la trasmissione da persona a persona, e sempre solo a seguito di contatti ravvicinati (sotto il metro di distanza) e prolungati nel tempo. La Regione continuera’à a mantiene il livello di attenzione attivato attraverso il Servizio Regionale di Sorveglianza delle Malattie Infettive”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Meningite: i dati

Nel 2016 sono stati segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un”incidenza in lieve aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015″, aggiunge la nota. “I nostri ospedali e i nostri medici garantiscono comunque e sempre un”assistenza e una terapia di primissimo ordine ai pazienti che vengano ricoverati per meningite“, aggiungono dal ministero della Salute

“Il numero totale dei casi di meningite, dovuti, quindi, anche agli altri germi indicati, e” passato da 1.479 nel 2014, a 1.815 nel 2015 e a 1.376 nel 2016, quindi con una discreta diminuzione rispetto al biennio passato- dicono dal ministero della Salute- Per esempio, si sono verificati 940 casi di meningite da pneumococco nel 2016 (rispetto ai 1256 casi del 2015) e 80 da emofilo (rispetto ai 131 del 2015): come si vede una tendenza in diminuzione”. E” anche da dire che “la letalita” della meningite e” di circa il 10% nei casi dovuti a pneumococco (98 deceduti su 940 pazienti nel 2016) e di circa il 12% nei casi da meningococco (21 su 178 pazienti), che aumenta al 23% nel caso in cui il ceppo di meningococco sia il C (13 su 51 pazienti)”. Con tutto cio”, precisano dal ministero, “non si intende certamente minimizzare la gravita”, spesso, della patologia, ma semplicemente riportare la questione entro i parametri della documentazione oggettiva”. Il ministero sta operando per garantire il consolidamento della copertura vaccinale, a supporto delle Regioni, anche con studi e ricerche che possano chiarire i meccanismi di trasmissione e di virulenza dei germi. “Questo non significa non essere attenti e non garantire interventi tempestivi e mirati ogni volta che si verifichi una caso di meningite, cosi” come non ci si stanchera” mai di raccomandare la vaccinazione secondo la scheda vaccinale nazionale in corso di pubblicazione, ma e” altrettanto vero che l”opinione pubblica deve poter comprendere con precisione quali siano i rischi e quali siano i comportamenti da tenere, escludendo ogni ingiustificato allarmismo”,