Minacce, molestie, appostamenti e centinaia di sms al giorno alla ex: stalker in manette2 min di lettura

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Immagine di repertorio

Minacce, molestie, appostamenti e centinaia messaggi al giorno alla ex: stalker in manette. Aveva trasformato la vita della donna in un incubo, tra inseguimenti, messaggi e continue minacce. A finire in manette un 50enne romano, per lui l’accusa è di stalking. Per lui accusa non nuova. A condurre le indagini i Carabinieri della Stazione di Tivoli, coordinati dal locale Comando Compagnia e sotto l’egida della Procura della Repubblica di Tivoli.

LA DENUNCIA E LE INDAGINI. LA VITTIMA SOTTO “SEQUESTRO PSICOLOGICO”

Le condotte delittuose dell’uomo sono consistite in assillanti ed insistenti sms, ripetute telefonate e “appostamenti” sotto casa della vittima, tali da ingenerare nella donna un grave stato di paura sia per la propria incolumità che per quella dei suoi familiari, facendola vivere in uno stato di perdurante “sequestro psicologico”.

L’attività investigativa che ha portato all’emanazione della misura restrittiva, è partita dalla denuncia della donna che, dopo avere parlato con i Carabinieri di Tivoli, in particolare con personale femminile, ha trovato il coraggio di raccontare tutto. La donna, infatti, ha ricostruito davanti ai militari il suo incubo nato dalla volontà dell’uomo di governare ogni aspetto della vita della malcapitata, tale da convincerla per paura ad interrompere un’altra relazione che nel frattempo aveva iniziato .

LE INTERCETTAZIONI

I carabinieri hanno ricostruito la condotta persecutoria dello stalker ascoltando le sue insistenti telefonate alla vittima, estrapolando i dati informatici inerenti le centinaia di sms e whatsapp giornalieri e quindi relazionandone lo studio alla Procura della Repubblica di Tivoli che ha coordinato le attività investigative e ha concluso le indagini in maniera tale da consentire al Giudice per le Indagini preliminari di emettere in tempi celeri il provvedimento restrittivo eseguito dai Carabinieri di Tivoli. La condotta predatoria dell’uomo, scaltra e consapevole, atteso che lo stesso era già stato condannato ad una pena detentiva per il medesimo reato, era tale da ingenerare nella donna financo il dubbio di una sua possibile perseguibilità, atteso che lo stesso sfidava in più occasioni la vittima a dimostrare la condotta persecutoria posta in essere dallo Stalker.

IL GIP

Il Giudice per le indagini preliminari nel provvedimento cautelare in relazione all’uomo scrive“”..il che conferma la sua incapacità di intessere sane relazioni sentimentali e di reagire in maniera normale alla fine di tali relazioni, e rende urgente il presente provvedimento cautelare”. Una volta arrestato, dopo le dovute formalità, l’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, mentre la donna è stata notiziata del provvedimento a carico del suo ex compagno e quindi riportata alla dovuta tranquillità.