Dopo Montecelio tocca a Villalba: chiuso il parco giochi per i bimbi2 min di lettura

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Guidonia Montecelio
Guidonia Montecelio

Non c’è solo “l’emergenza” palestre a Guidonia, Villalba e Montecelio fanno i conti anche con il problema dei parchi giochi per i bimbi. Cancelli chiusi e rami pericolanti, per il parco di Montecelio. Stessa sorte, con l’aggravante dei giochi per bambini rotti, per il giardino del bollente, in piazza Duca D’Aosta. A rischio chiusura, poi, il giardino di Collelargo che “trema” per la presenza di una casetta di legno crollata e pericolante. 

IL BOLLENTE A VILLALBA

Il parco, che vanta una “triste” storia fatta di chiusure, abbandono ed incendi, è chiuso ormai da maggio scorso. Eppure l’area era stata affidata in gestione, nello scorso aprile, ad un residente della zona, Emanuele Angelini, che aveva fatto richiesta. La speranza dei villalbesi era, quindi, di poter recuperare un giardino che da tanto tempo non aveva una vera e propria gestione. Salvo interventi sporadici dei cittadini, che avevano anche preso l’onere di aprirlo e chiuderlo la mattina e la sera, l’area era abbandonata a sé stessa.

Il nuovo gestore, però, appena entrato si è scontrato con delle condizioni peggiori di quelle immaginate. Nonostante il tanto impegno profuso, però, alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca. Le problematiche da affrontare, al momento, sembrano insormontabili. Il primo problema da risolvere è tanto semplice quando, burocraticamente parlando, complesso. C’è un ramo di un albero spezzato e pericolante, il gestore non può intervenire per la messa in sicurezza, dovrebbe farlo la società che ha in appalto questo tipo di lavori, la Tekneco, ma non può farlo perché il ramo si trova a più di tre metri di altezza ed ancora non è chiaro come si possa risolvere il problema della rimozione.

Nel parco del Bollente, poi, ci sarebbero specie arboree incompatibili con aree frequentate da bambini, come dei “tronchetti della felicità” che ormai sono diventati degli “alberi” della felicità. I giochi, poi, sono fuori uso e manca l’illuminazione. Al momento il gestore ed i residenti hanno chiesto aiuto al Commissario Prefettizio.