Monterotondo, parco degli ulivi3 min di lettura

2005

Un parco pubblico di 17mila metri quadri con centinaia di ulivi secolari, parcheggi per circa cento posti auto complessivi di cui poco meno della metà a servizio della scuola materna Renato Borrelli, un collegamento viario diretto da via Riva a via Ticino e uno pedonale dalla stessa via Riva a piazza S. Maria delle Grazie.

Sono le misure compensative di cui il Comune di Monterotondo beneficerà, a fronte delle realizzazione di due unità immobiliari su terreno di proprietà privata, con la realizzazione del comparto di nuova espansione nel quartiere di Santa Maria.

Il comparto è il primo dei tre indicati dalla Variante generale al Piano regolatore (oltre a quello di S. Maria sono previsti anche quelli in località Tufarelle e in viale Cecconi) ad essere definitivamente approvato e pertanto ormai prossimo ad entrare nella fase realizzativa.

L’acquisizione al patrimonio pubblico del parco in questione è un obiettivo che le Amministrazioni comunali succedutesi negli anni perseguono sin dagli anni ’70. Già il Piano regolatore del 1976, infatti, prevedeva che il comparto di Santa Maria, come pure quelli in località Tufarelle e in viale Cecconi, venisse destinato a verde pubblico. Scartato negli anni il ricorso all’istituto giuridico dell’esproprio per pubblica utilità, sia per i costi del relativo indennizzo sia per non esporre l’ente a inevitabili contenziosi con i proprietari delle aree, l’obiettivo dell’acquisizione dell’area è stato centrato grazie ai moderni strumenti urbanistici attuativi della Variante al Piano regolatore, capaci di correlare equamente le aspettative dei proprietari e il ritorno in termini di benefici per la collettività.

«La Variante al Piano regolatore comincia a mostrare i suoi benefici – afferma il sindaco Alessandri – come dimostrano operazioni urbanistiche particolarmente significative come quella in questione. A fronte di realizzazioni edilizie di bassa entità e impatto ambientale, infatti, il Comune entrerà innanzitutto in possesso del 70% di un’area ad alto pregio vegetativo, che sarà preservata nella sua interezza e messa a disposizione dei cittadini. Oltre a ciò saranno realizzati, a carico dei soggetti proprietari, interventi strutturali utili al miglioramento della viabilità dell’area: una strada di collegamento tra via Riva e via Ticino e tre nuovi parcheggi, due in prossimità di via Ticino e uno della scuola materna comunale. L’utilità pubblica dell’intervento è quindi del tutto evidente, ottenuta senza oneri per le casse comunali e secondo modalità concordate che non genereranno contenziosi di sorta, modalità che intendiamo riproporre anche nei progetti relativi agli altri due ambiti di nuova edificazione».

«L’acquisizione del parco alle disponibilità comunali – aggiunge l’assessore a parchi e giardini Luigi Cavalli – permette di incrementare con un’area di pregio, nel cuore di un quartiere centrale e ad alta densità abitativa, il patrimonio verde della città. Stiamo già valutando diverse ipotesi d’utilizzo a scopo ricreativo, ludico e didattico, ad esempio localizzando nell’area parte del progetto degli orti urbani. In ogni caso è nostra intenzione cogliere l’opportunità offerta dalla vicinanza del parco degli Ulivi a vari istituti scolastici, prima tra tutti la scuola materna comunale, e all’altro polmone verde rappresentato dal parco Arcobaleno, da collegare tra loro attraverso l’istituzione di percorsi pedonali protetti».

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