Murales degli studenti all’istituto Fermi di Tivoli

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Il progetto murales coordinato dalla prof.ssa Giovanna Carchia che insegna  Grafica e comunicazione nelle sezioni del corso di Grafica e Comunicazione  dell’ITCG E  FERMI,  nasce dall’esigenza, molto sentita  dagli studenti, in questo anno e mezzo di pandemia, di riappropriarsi della scuola come il  luogo non solo di studio e impegno, ma anche come luogo di incontro, condivisione, inclusione e cosa c’è di meglio per placare, le loro ansie, instabilità, solitudine patita durante questo lungo periodo se non lavorare ad un  progetto pratico, concreto come la realizzazione di murales?

L’ idea è nata quindi per colmare questo vuoto e far tornare gli studenti a lavorare intorno ad un tema comune che era stato sviluppato durante la DAD solo a livello teorico ma che ora poteva tradursi in attività pratica e collaborativa, sempre nel rispetto di tutte le norme legate al distanziamento.  Quindi una attività che ha visto il coinvolgimento di sempre più studenti, classi e docenti in un gioco di sinergie e collaborazioni che ha prodotto degli ottimi risultati sia sul fronte del prodotto realizzato che sul piano psicologico, emozionale, della costruzione del sé.

E quindi al lavoro! Largo alla creatività, spazio alla fantasia è giunto il momento di sporcarsi le mani abbandonando schermi e realtà virtuali.

Il primo murales è stato progettato dalla classe 5H citando una frase di Leopardi; “Il forse è la parola più bella del vocabolario perché apre delle possibilità, non certezze. Perché non cerca la fine, ma va verso l’infinito”. L’ immortale Leopardi si fonde con l’era contemporanea della street art dando vita ad un murales che nasce dalle radici antiche della letteratura (frase di leop. E libri) si afferma nell’odierno con un’opera simbolo dell’attuale street art (bambina di Banksy) dando una prospettiva aperta verso il futuro con un libro che vola verso il cielo ricordando la forma di un gabbiano in volo. L’opera è stata ideata dagli studenti C.N, F.C. e A.L.

La seconda opera è stata realizzata dalla classe 3 F, vede protagonista un uomo in stile fumetto, seduto su una panchina che legge un libro. Il messaggio è chiaro “Solo l’uomo colto è libero” ricordandoci l’importanza della scuola e della cultura. L’opera ideata da F.L. con la fondamentatale partecipazione della studentessa DS. C. e P.G, senza dimenticare il sostegno e la collaborazione dei professori Francesco Campese e Alessandra Benedetti.

Con le classi 3H e  4H si è lavorato sul tema delle illusioni ottiche geometriche e in 3d, sono nate molte idee ma anche molti problemi che gli studenti hanno risolto in maniera inaspettatamente positiva.

Questo progetto ha avuto risvolti estremamente positivi anche per studenti con disabilità, che sono riusciti a esprimere la loro creatività attraverso il disegno e ciò ha favorito una maggiore integrazione e inclusione non solo con la classe ma anche con gli insegnanti, tecnici di laboratorio, assistenti. Si sono sentiti maggiormente accettati e hanno tradotto le loro difficoltà in potenzialità.

Ringraziamento particolare va al Dirigente Scolastico prof.ssa Laura Maria Giovannelli che  ha dato fiducia e carta bianca alla docente promotrice del progetto, agli studenti, accettando subito la proposta e finanziando  l’acquisto dei materiali, ai docenti tutti che hanno collaborato facendo uscire i ragazzi durante le proprie ore, ai collaboratori scolastici che sono stati disponibili e gentili, ma soprattutto ai ragazzi che questa volta tanto ci hanno insegnato e dato, dimostrandosi maturi, appassionati, autonomi e rispettosi, aperti alla collaborazione e condivisione.

Per saperne di più visitate la nostra galleria fotografica al seguente link

https://www.fermitivoli.edu.it/index.php/galleria-fotografica

f.to prof.ssa Franca Eletti

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