Nuova assemblea regionale del PD del Lazio dopo le primarie

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Centoventisette delegati per la mozione di Bruno Astorre, 58 per quella di Claudio Mancini e 15 per Andrea Alemanni. È la composizione della nuova assemblea regionale del Partito democratico del Lazio dopo le primarie di sabato scorso che,  e’ stata approvata dalla commissione per il congresso insieme alle percentuali definitive che hanno visto le liste sostenitrici della candidatura di Bruno Astorre primeggiare col 68,7% dei voti, quelle riconducibili a Claudio Mancini raccogliere il 27,3% e quella di Andrea Alemanni il 4,85%. Tuttavia questo risultato, traslato sulla platea della assemblea, produce un 63,5% di delegati per Astorre, 29% di quelli di Mancini e 7,5% di Alemanni, considerato che non tutti i collegi eleggevano lo stesso numero di delegati (106 Roma, 46 la provincia di Roma, 17 quella di Latina, 15 quella di Frosinone, 11 quella di Viterbo e 5 quella di Rieti).

Sabato 15 dicembre si svolgera’ la prima seduta dell’assemblea regionale che innanzitutto dovra’ eleggere il presidente il quale, a sua volta, proclamera’ il segretario regionale. Gia’ sul primo punto sembrano inevitabili le prime schermaglie perche’ non ci sarebbero le condizioni per riconoscere la presidenza a una delle due ‘opposizioni’.

Successivamente, non e’ escluso che la battaglia politica si sposti sul segretario romano del Pd, Andrea Casu, eletto grazie a voti di componenti (Areadem, Giovani Turchi, Gentiloniani) che le recenti primarie regionali hanno visto schierate su fronti opposti determinando equilibri differenti rispetto a quelli che hanno portato il 37enne esponente dem alla guida del partito romano. (

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