Ordinanza prevenzione incendi, il Comune di Tivoli gioca d’anticipo

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Incendio a Tivoli Colli di Santo Stefano
Uliveto in fiamme nell'Incendio a Tivoli Colli di Santo Stefano

Ordinanza prevenzione incendi, dal 15 giugno scattano gli obblighi di pulizia. Già pubblicata sul sito del Comune di Tivoli l’ordinanza, a firma dal sindaco Giuseppe Proietti, che prevede la pulizia dei terreni anche per la lotta alle zanzare.
L’ordinanza è una prassi normativa ma, dopo la tragica estate dello scorso anno con la città devastata dai roghi e con addirittura due vittime causate dalle fiamme divampate lungo la Tiburtina Valeria (Leggi la notizia), il rispetto di queste prescrizioni dovrebbe essere un obbligo morale prima che di legge.

Chi deve effettuare le pulizie

-I proprietari, o conduttori, di aree agricole non coltivate, di aree verdi urbane incolte, di aree verdi industriali dismesse.

-I detentori di fasce di rispetto di acquedotti, elettrodotti, linee ferroviarie e stradali.

-Responsabili di cantieri edili e stradali.

-Amministratori di stabili con annesse aree pertinenziali.

-Proprietari di aree recanti depositi temporanei e/o permanenti all’aperto.

-Gestori di cabine elettriche.

-Proprietari di aree inedificate in genere.

Gli obblighi

-Devono procedere alla manutenzione delle aree, mediante lo sfalcio delle erbe infestanti (overo all’aratura) e la manutenzione di siepi ed alberature esistenti, tenendole sempre sgombre da qualsiasi tipo di rifiuti, come detriti, materiali putrescibili, macchinari obsoleti.

-Procedere, a propria cura e spese, all’esecuzione di trattamenti di disinfestazione da mosche, zanzare, topi e altri agenti infestanti.

-Di evitare, sia sul suolo pubblico che privato, la produzione e/o il mantenimento di ristagni d’acqua, pozzi, cisterne, recipienti contenenti acqua o comunque raccolta d’acqua permanenti per più di una settimana, senza una difesa meccanica che impedisca lo sviluppo di zanzare;

-Di sottoporre i pozzetti fognari condominiali e i pozzetti che convogliano le acque piovane delle caditoie, dei tetti e dei piazzali privati a periodici trattamenti larvicidi.

-Di provvedere, nei campi a confine con strada, a realizzare una fascia parafuoco di protezione, di ampiezza non inferiore a 5 metri lineari, priva di vegetazione.

-Di provvedere alla ripulitura delle specie erbacee ed arbustive nelle fasce di pertinenza delle cabine elettriche per un raggio non inferiore a 10 metri lineari.

-Di provvedere a regolare le siepi vive, in modo che non restringano la sede stradale libera e non danneggino il manto stradale.

-Di provvedere a potare i rami delle piante che si protendono oltre il ciglio stradale esterno, al fine di garantire la visibilità lungo la viabilità ed evitare i conseguenti pericoli per l’incolumità dei cittadini e per la sicurezza pubblica, con particolare riguardo ai tratti in prossimità delle curve, avendo cura di contenere siepi e ramaglie come prescritto dal codice della strada.

-Di rimuovere dai fondi confinanti con viabilità di qualsiasi natura le pietre e i materiali rinvenuti, come pure conservare in buono stato glf sbocchi degli scoli e delle scoline che confluiscono nei fossi e nelle cunette fiancheggianti le strade stesse.

-Di provvedere a trasportare tutti i materiali di scarto ottenuti dallo sfalcio e diserbo delle aree incolte presso centri di raccolta e smaltimento autorizzati per legge; sarà consentita la bruciatura di detti materiali, sotto stretta sorveglianza da parte degli interessati, dietro preventivo nulla-osta di questo comune e solo al di fuori dei periodi estivi di massima pericolosità per gli incendi boschivi (dal 15 giugno al 30 settembre).

Inoltre dal 15 giugno al 30 settembre, a causa della “grave pericolosità” a rischio di incendio boschivo, scatta il divieto di bruciare nei campi, anche in fondi incolti, le stoppie, arbusti erbe, anche lungo le strade comunali, vicinali, interpoderali, provinciali ed i tratti autostradali, salvo gli abbruciamenti di prevenzione antincendio autorizzati.

Le multe

In caso di mancato diserbo delle aree incolte le multe vanno dai 169 ai 680 euro. In caso di mancata pulizia di fossi o canali di scolo di acque pluviali la sanzione è di 250 euro. In caso di mancata pulizia di incolte con rifiuti vari la multa è da 300 a 3.000 euro. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi la sanzione è aumentata fino al doppio.

In caso di procurato incendio o anche solo potenzialmente la multa è da 1.032 euro a 10.329.

I numeri utili

Per eventuali segnalazioni si possono contattare:

Vigili del Fuoco 115

Carabinieri 113

Polizia di Stato 112

Emergenza Ambientale 1515

Emergenza Sanitaria 118

Sala operativa protezione civile Regione Lazio 803555

Sala Operativa Centro Funzionale Regionale 800 276 570

Comando Polizia Municipale Tivoli 0774.453501

 

 

 

 

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