Padre pedofilo, dopo l’arresto particolari agghiaccianti

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Padre pedofilo in manette, dopo l’arresto emergono particolari agghiaccianti sulle violenze perpetrate dall’uomo ai suoi figlioletti, specialmente sulla bambina più grande.

L’orco non si è fatto scrupolo neanche di abusare della nipotina durante una vacanza in famiglia.
Questa orribile vicenda di violenza, portata alla ribalta con l’arresto lunedì dell’uomo – 41 anni piccolo imprenditore edile e con precedenti penali alle spalle, è iniziata mesi fa. A scoprire le violenze è stata, quasi per caso, la madre. La donna, 43 anni, dall’agosto del 2011 aveva abbandonato il compagno perché anche lei era vittima di violenze e abusi. Poi, nello scorso marzo, ha sorpreso il figlioletto fare dei giochi “strani”, “intimi”, con un suo amichetto. Poteva quasi sembrare una cosa naturale per dei bambini, ma ha voluto chiederne il motivo. L’agghiacciante risposta è arrivata dalla figlia: “Io so perché fanno questo gioco, li facciamo con papà e ce li fa vedere anche nei film”.
La donna, trovatasi davanti a questa agghiacciante vicenda, si è subito recata al centro antiviolenza Le Lune, che conosceva perché ne aveva parlato con le amiche. Immediatamente è partita la chiamata alla polizia ed il trasferimento della famiglia in una località protetta. I poliziotti, diretti da Giancarlo Sant’Elia, hanno dato il via alle indagini ed alla raccolta delle prove. I bambini, ed in particolar modo la bambina, sono stati ascoltati dagli psicologi e dagli agenti della polizia che, però, durante i racconti ogni tanto dovevano fermarsi perché non riuscivano a sopportare tanta efferatezza. Proprio durante uno di questi colloqui la piccola, prima di raccontare uno dei terribili episodi, ha detto alla poliziotta: “E’ successa una cosa brutta, troppo brutta. Troppissimo”.
In questi mesi la famigliola è stata seguita e protetta dal personale de Le Lune, della casa famiglia in cui erano ospitati, e dagli stessi agenti di Tivoli. La piccola si è molto legata ad uno di loro, il responsabile del pool antiviolenza del commissariato tiburtino, l’ispettore capo Davide Sinibaldi, a cui ha dedicato un disegno, un lupo vegetariano: “Perché sei grande e forte come un lupo, ma tu sei buono e i buoni non mangiano la carne”.
Le violenze perpetrate dal padre pedofilo, che è stato anche trovato in possesso di film pedopornografici, sarebbero state compiute nei mesi in cui l’ex compagna era tornata a vivere con i figli dalla madre ma anche prima della separazione. L’orco, quindi, ha più volte abusato della figlia, anche in presenza ai fratellini e mentre tutti insieme vedevano i film che si era scaricato da internet. Gli abusi, inoltre, hanno riguardato anche i due bambini più piccoli. L’uomo è ora in carcere, su disposizione del gip di Tivoli Alfredo Maria Bonagura che ha accolto la richiesta del pm Maria Gabriella Fazi. Parallelamente al tribunale tiburtino ha lavorato anche il tribunale dei Minorenni di Roma che nello scorso in novembre gli ha tolto la patria podestà e l’ha allontanato dai luoghi abitualmente frequentati dal nucleo familiare.

APPROFONDIMENTO: Codice rosa, un protocollo contro le violenze di genere e sui minori
https://www.notizialocale.it/content/violenza-di-genere-una-piaga

L’arresto avvenuto lunedì
https://www.notizialocale.it/content/tivoli-abusava-dei-figli-e-della-nipotina-arrestato-quarantenne

Commissariato di Tivoli, al lavoro uno speciale pool antiviolenza

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