Parco giochi tra autostrada e discarica, polemiche a Guidonia

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Il parco giochi accanto alla discarica foto Cra
Il parco giochi accanto alla discarica foto Cra

Un parco giochi tra autostrada e discarica, parte la denuncia del Comitato di risanamento ambientale: “Resta lo schiaffo di un servizio utile per la popolazione, ma “stretto” tra camion BRT, ingresso autostradale e discarica di rifiuti. La questione appare di sicuro interesse giudiziario”. Altalene, giochi, scivoli, un bellissimo e attrezzato giardino per bambini è stato realizzato nella Città dell’Aria, la nota stonata è che è stato ostruito tra la “rotonda dell’aereo” sulla ex “48”, il deposito logistica della Bartolini e l’ingresso autostradale di Guidonia sull’A1, “con “vista mozzafiato” sulla discarica dell’Inviolata”.

LA POLEMICA SUL PARCO GIOCHI

Dal Cra parte una dura critica che ha avuto eco anche sui sociale network: “Appare come l’ennesimo schiaffo all’intelligenza dei cittadini – scrivono in una nota gli ambientalisti – la presenza di un parco per bambini (corredato di giochi per i più piccoli, come si vede dalle foto), stretto tra la nuova piattaforma di distribuzione della Bartolini BRT e l’ingresso autostradale di Guidonia sull’A1, accanto alla “rotonda dell’aereo” sulla provinciale Via di Casal Bianco. Il luogo “ameno”, a poche centinaia di metri dalla ben visibile ed inquinante discarica dell’Inviolata, è stato realizzato recentemente dalla stessa azienda di logistica come opera “compensativa” facente parte del progetto di costruzione del nuovo polo della distribuzione, a meno di cento metri dallo svincolo autostradale”.

LA CRITICA ALLA GIUNTA RUBEIS:

“Nulla ha avuto da eccepire, a suo tempo, l’ineffabile Giunta Rubeis che, in quell’area, aveva grandi progetti in vista. La strada cieca che porta dalla “rotonda dell’aereo” ad una collinetta era stata con tutta evidenza programmata per connettersi con Via Fratelli Gualandi, tagliando così in due fette la preziosa area agricola di Tor de’ Sordi, riconosciuta recentemente dal decreto del MIBACT come vincolata per l’indubbio valore paesaggistico. La cosa più preoccupante è che tale opera stradale non aveva alcuna autorizzazione. Ci si domanda ora se tale parco-giochi, sicuramente pericoloso per diversi motivi e di difficile raggiungimento da parte di una cittadinanza in carenza di servizi , sia stato realizzato secondo le norme dovute e non vada ad aggravare, invece, una scelta urbanistica di quanto mai dubbia regolarità amministrativa, che ha già interessato gli inquirenti della Procura della Repubblica di Tivoli”.