Il PD chiAMA Tivoli in vista di congressi ed elezioni9 min di lettura

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Convegno PD

Una vera “svolta” l’assemblea del 12 ottobre per il Partito Democratico di Tivoli. Nelle intenzioni del gruppo dirigente del PD tiburtino l’auspicio era quello di un profondo cambiamento dopo il ricompattamento delle varie componenti avvenuto dopo anni di lotte intestine: la relazione del segretario e consigliere comunale Alessandro Fontana e gli interventi succedutisi alle Scuderie Estensi hanno confermato il nuovo clima che si è determinato. Ora bisognerà vedere se resisterà in vista delle prossime scadenze in primis quella del congresso comunale di sabato 21 ottobre.

La “svolta”, come è stata definita un po’ da tutti i presenti, apre una nuova fase per la politica del centrosinistra cittadino proprio in vista di scadenze elettorali impegnative in particolare le elezioni politiche e regionali a primavera prossima e le elezioni comunali nel 2019.

La relazione

Il punto di rottura con il passato, un passato che lo ricordiamo ha visto il Pd perdere le lezioni comunali nel 2009 (quando vinse Gallotti su Vincenzi) e nel 2013 (con la vittoria delle liste civiche di Proietti sulla candidata Manuela Chioccia) ha avuto come parole d’ordine più significative “inclusione” e “partecipazione” che sono ricorse spesso nella relazione e negli interventi.
In particolare la relazione unitaria è stata un evidente momento conclusivo di un lavoro di ricucitura e di rilancio che negli ultimi mesi è stato all’ordine del giorno dei dirigenti del partito. Per la prima volta dopo molto tempo si è avuta l’impressione di una forza politica non ripiegata su se stessa ma con la ferma volontà di uscire all’esterno per promuovere un progetto complessivo per la città.
Così è stato detto che “il PD ha deciso di non bastare a se stesso” e che la strategia politica a breve e lungo termine è quella di includere tutte le anime del centrosinistra tiburtino e soprattutto, di aprirsi alla società, alla città e alle sue periferie per rappresentare e unire “chi ama Tivoli”.
Una “svolta” che sembra chiudere, almeno nelle speranze dei più, un periodo di ripiegamento e di lotte interne tra le principali componenti capitanate da Vincenzi, Ferro e Ambrosi, che dalla nascita del PD (dieci anni fa) si sono combattute più che confrontate su tutto impedendo un’analisi seria delle ragioni delle varie perdite di consensi e soprattutto della mancata formazione di un’alternativa credibile alla giunta delle liste civiche che governa con Proietti palazzo S. Bernardino.
Ora il Pd sembra invece voler andare spedito e con entusiasmo alla formazione di un nuovo direttivo e probabilmente di un nuovo segretario comunale (Alessandro Fontana sembra voler lasciare l’incarico) e verso la definizione di un programma e una strategia per Tivoli che, come accennato nella relazione e negli interventi, ponga il lavoro, le questioni sociali, la cultura, le periferie, lo sviluppo come priorità.
Tutto ciò, si è detto, con la partecipazione di tutte le componenti del centrosinistra, dei cittadini e dei quartieri. Tutti presupposti che sono piaciuti all’assemblea e alle forze presenti (in particolare Alleanza per la città e la Città in Comune con gli interventi di Marino Capobianchi, Massimiliano Iannilli e Franco Meschini).

Le modalità del Congresso del Circolo Territoriale di Tivoli

Si svolgerà sabato prossimo l’Assemblea per l’elezione del segretario e del Comitato direttivo del Circolo e per l’elezione del Segretario Provinciale di Roma con il seguente programma:

Sabato 21 ottobre Mattina
Tivoli – ex Chiesa di San Michele Arcangelo – Piazza delle Erbe
ore 9.00 apertura dei Lavori, adempimenti regolamentari e saluto del segretario Alessandro Fontana
ore 9.30 Nomina della presidenza del Congresso e presentazione delle candidature a segretario e al direttivo
ore 10,30 Presentazione dei programmi dei candidati
ore 11,30 – 13 Dibattito

Sabato 21 ottobre Pomeriggio
Tivoli – ex Chiesa di San Michele Arcangelo – Piazza delle Erbe
Villa Adriana – sede di via Galli
ore 15.00 – 20.00 operazioni di Voto
ore 20.15 Scrutinio e proclamazione dei risultati

Le dichiarazioni di Chioccia, Di Giuseppe e  Ambrosi

Il congresso cittadino deciderà i prossimi vertici comunali e la strategia del Partito Democratico cittadino per i prossimi mesi. La novità è che le tre anime tiburtine andranno unite e proporranno per la segreteria una mozione unica. Un segnale di ritrovata unità che poi, secondo le indicazioni espresse da diversi esponenti del partito tiburtino, si dovrà estendere alle altre anime del centro sinistra. Un lungo percorso unitario avviato già da mesi e ora diventato pubblico.

XL e Notizia Locale.it hanno chiesto a Manuela Chioccia, capogruppo in consiglio comunale, Laura Di Giuseppe, consigliere comunale e a Piero Ambrosi, già sindaco e assessore provinciale, delle riflessioni sulla svolta politica e le prospettive per il futuro.

Il cammino verso il congresso

Manuela Chioccia. Arriviamo al congresso dopo un cammino di condivisione con le altre forze politiche del centrosinistra e con una consapevolezza ed una forza diversa rispetto al recente passato. Ci siamo resi conto che, soprattutto per chi ha un ruolo amministrativo oltre che politico, c’è bisogno di riportare la buona politica e, come conseguenza, la buona amministrazione.

Laura Di Giuseppe. Mai come in questo momento il PD è in una fase di apertura e ascolto totale nei confronti della città. In questi anni trascorsi all’opposizione nei confronti dell’amministrazione che è al governo di Tivoli abbiamo, come partito e come gruppo, visto e segnalato i problemi e le emergenze che la città vive. Ora è il momento di raccogliere le idee, le proposte, le speranze per il futuro dei nostri concittadini. Dobbiamo capire profondamente quello di cui hanno bisogno, in questo periodo storico in cui comprendere i mutamenti della società è estremamente difficile. È un processo che necessita di una sensibilità grande. E noi come partito grande e plurale dobbiamo e sappiamo avere questa sensibilità. Poi ovviamente dobbiamo tramutare tutto questo in una proposta politica e assumerci la responsabilità che questa comporta. Ma anche per questo compito siamo preparati.

Piero Ambrosi. La mozione unitaria che proponiamo è frutto di un cammino fatto negli ultimi due anni. C’è stato, da parte delle persone maggiormente impegnate nel Pd di Tivoli, un Atteggiamento di apertura, di ripresa della discussione, di disamina impietosa di alcuni passaggi a vuoto del passato.
Un percorso che comprende l’esperienza ed il contributo di tutti, cercando di limitare al massimo non tanto il peso dei gruppi politici, che c’erano, ci sono e ci saranno, quanto le diversità di ogni gruppo messe che vengono messe in subordine rispetto alle necessità della città. Tivoli oggi si presenta divisa, con conflitti sociali e territoriali. Il Pd con maturità è arrivato ad una conclusione comune. Se riteniamo che la priorità sia Tivoli, innanzitutto occorre avere un atteggiamento costruttivo ed una tensione unitaria.
Quindi in questi mesi e mezzo è prevalso più un dibattito nel merito, sulla natura del Pd e soprattutto sulle scelte per la città. Ci siamo chiesti come poter essere utili alla città. Da qui le riflessioni che poi hanno portato alla mozione unitaria. Non si tratta di una condivisione non di facciata ma di proposte concrete arrivate dal basso. Gli schieramenti, i numeri, contano ma i problemi della città vengono prima.

Il congresso

Manuela Chioccia. Stiamo per affrontare un congresso unitario con la voglia di condividere con la cittadinanza programmi e scelte, andando in contro alle periferie ed alle esigenze e le istanze dei cittadini visto che questi ultimi anni hanno creato un distacco tra il centro di Tivoli e gli altri quartieri. Ci sono temi importanti che vanno affrontati con soluzioni concrete. Credo che questo congresso, che diventa uno spartiacque tra il passato ed il futuro, potrà ridare un ruolo importante al PD ed alla coalizione di centro sinistra.

Laura Di Giuseppe. Ovviamente è importante se tale mozione è la reale espressione di una volontà unitaria. E oggi, finalmente, sembrano esserci tutte le condizioni perché tutte le anime di cui il nostro partito si compone sappiano confrontarsi apertamente con un unico obiettivo: costruire unità d’intenti sulla base dei valori che ci uniscono da 10 anni fa, quando il nostro partito è nato. Non è sempre stato facile in passato, ma credo siamo a un punto di “ripartenza”. Arrivare al congresso con una mozione unica è importante perchè è importante l’obiettivo, ossia quello di riaffermare ogni giorno la nostra capacità di rappresentare una comunità, una comunità viva, dinamica fatta di donne e uomini che vivono la loro città e il loro tempo e che sanno farsi interpreti delle esigenze di tutti, a partire da chi ne ha più bisogno. Perchè una città in cui chi ha di meno o è più in difficoltà può vivere bene è una città in cui tutti possono vivere bene.

Piero Ambrosi. Anche in passato c’erano stati appelli all’unità ed al senso di responsabilità, ma questa volta si parte dal basso con ragioni che si fondano su qualcosa di discusso. Non sono appelli dell’ultim’ora, che di solito non raccolgono successo. In questo anno e mezzo abbiamo seminato, ora ci interessa che di unitario ci sia il messaggio di quello che vogliamo fare per tivoli.

La mozione unitaria e la Città

Manuela Chioccia. Il risultato elettorale è stata la conseguenza dello scollamento che c’è stato tra le forze politiche del territorio. Il congresso unitario è un’opportunità non solo per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per la città. Trovare una sintesi è essenziale per poi rimettere al centro del dibattito i problemi di Tivoli e dei tiburtini.
Quanto di buono è stato fatto dal centro sinistra in passato è quello di cui ancora oggi la città beneficia. Quanto è stato fatto, poi, fu realizzato dalla coalizione di centrosinistra, composta da diverse anime.

Laura Di Giuseppe. Dopo il congresso bisogna continuare a costruire. Costruire e consolidare ogni giorno, come già stiamo facendo, la nostra unità, ma ancora di più costruire e consolidare il rapporto che abbiamo con la comunità in cui viviamo, confrontandoci con tutti: forze politiche, sindacati, associazioni, rappresentanti di categoria, quartieri, singoli cittadini. Insieme a tutti possiamo costruire al meglio il nostro ruolo nella comunità tiburtina, che spero sappia essere un ruolo propulsivo, un collettore di istanze e idee che ci permetta di costruire quella visione di una città viva e dinamica in cui tutti possano e vogliano vivere.

Piero Ambrosi. Il Pd è il primo partito della città, ma è un dato che non ci basta più perché dobbiamo costruire un’area maggioritaria in città, basata non solo sui numeri, ma sul recupero di fiducia e credibilità. Noi ci affidiamo alla città e la città si affida a noi. Vogliamo creare un modello Tivoli anche per i comuni limitrofi. Nessuno rinnega opzioni regionali o nazionali, ma il primato è delle questioni locali. Tivoli ci unisce e noi vogliamo unire Tivoli.

 

 

 

 

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