PD Tivoli: Olivieri, ennesimo edificio pubblico tiburtino che chiude per fatiscenza e degrado

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Di seguito la nota del Partito Democratico di Tivoli riguardo l’istituto professionale Orazio Olivieri. 

Dopo un anno di didattica a distanza, quando finalmente gli alunni dell’istituto professionale “Olivieri” di Tivoli finalmente sarebbero potuti tornare stabilmente in classe, ecco che il 13 settembre arriva la chiusura integrale dell’edificio per vulnerabilità statica e sismica.
L’ennesimo edificio pubblico Tiburtino che chiude per fatiscenza e degrado.
La nostra città cade a pezzi, letteralmente.
Il pensiero va subito anche alla scuola del gesù, e a tutti gli altri edifici pubblici e comunali, quanti altri sono in queste condizioni? Quante altre scuole chiuderanno?
Ma soprattutto è normale fare le verifiche di stabilità su un edificio scolastico a pochi giorni dalla riapertura, soprattutto dopo aver avuto mesi di chiusura estiva e addirittura un periodo di chiusura totale per la pandemia?
Poi vedi chi amministra Tivoli e chi governa Roma, e quindi la città metropolitana da cui sono direttamente gestiti gli edifici delle scuole superiori, e non è difficile dare una risposta al perché di questo sfacelo.
Inoltre, ovviamente, oltre il danno c’è sempre la beffa: per ovviare alla chiusura dell’edificio saranno posti dei moduli (capannoni prefabbricati), che dovrebbero restare il tempo necessario alla ristrutturazione della scuola. E dove saranno messi?
A Villa Adriana, tra la caserma dei vigili del fuoco e la Tiburtina. Praticamente nella zona più congestionata e intasata dal traffico in tutte le ore del giorno ci metteranno una scuola (capannoni) da 700 alunni.
Crediamo che una buona amministrazione dovrebbe iniziare a ragionare a lungo termine; non è possibile continuare a pagare affitti per edifici che servono e serviranno sempre, come una scuola, quando si hanno stabili di proprietà del comune da ristrutturare o che allo stesso costo del canone si potrebbero edificare con dei mutui.
Come non è possibile agire sempre all’ultimo, quando ormai i danni sono fatti e si deve vivere in uno stato di emergenza perenne, con un costante sperpero di denaro pubblico per soluzioni momentanee (che purtroppo spesso permangono oltre il tempo dovuto), emergenziali, scomode.
La buona amministrazione è qualcosa che sicuramente Proietti e la sua maggioranza a Tivoli, e la Raggi a Roma e nella città metropolitana non sanno nemmeno vagamente cosa sia.(PD TIVOLI)