Pedaggi A24: i sindaci non demordono. Firma la petizione

1484

Pedaggi A24: appello ai cittadini perché sostengano con una protesta civile il loro impegno che dura ormai da oltre cinque mesi. Gli sconti per i pendolari sul pedaggio autostradale della Strada dei Parchi, promessi a inizio d’anno dal Ministro delle Infrastrutture e dal Presidente della regione Lazio e peraltro contestati perché complicati da ottenere, si sono dimostrati promesse elettorali gettate al vento.

Senza esito finora, le manifestazioni pubbliche e le richieste di accesso agli atti presentate dai Sindaci degli oltre cento Comuni del Lazio e dell’Abruzzo che contestano gli aumenti pesanti che per i pendolari diventano un vero e proprio salasso. Avviato un percorso legale che chiede con più forza di conoscere il testo della convenzione con la quale le A24 ed A25 sono state affidate in gestione alla Toto Holding Spa nei cui confronti il CIPE, nel Marzo scorso, ha autorizzato uno stanziamento di circa due miliardi di euro fondi destinati alla messa in sicurezza antisismica dei viadotti e per calmierare (ma finora è tutto solo sulla carta) le tariffe di pedaggio.

Nell’ultima riunione, che si è svolta a Carsoli nella sede provvisoria del Comune, il 30 maggio scorso, i Sindaci hanno deciso di rivolgere un appello ai cittadini laziali ed abruzzesi: sostenere, con un minimo impegno, la loro resistenza nei confronti del colosso industriale che ha espresso diniego affinché il testo della concessione venisse reso noto agli amministratori dei Comuni che lo avevano richiesto. L’impegno che i primi cittadini chiedono è quello di avviare una richiesta massiva di accesso agli atti al Ministero delle infrastrutture ed al nuovo Ministro. L’invio di centinaia di richiesta di accesso agli atti dovrà sostenere la batta,glia legale già avviata nei confronti di chi si ostina a non considerare che i Sindaci sono rappresentanti eletti di quei cittadini che hanno diritto di sapere come vengono spesi ed amministrati i loro soldi specialmente se, a parità di chilometri percorsi, pagano molto di più di chi percorre altri tratti autostradali, senza avere possibilità di scelta se non quella di vedere i tempi di percorrenza aumentare a dismisura.

L’azione di protesta civile

Chi dispone di Posta certificata può compilare con i propri dati il modulo scaricabile da internet al link https://drive.google.com/file/d/1ww3NZqh0QSFiIClcmxwuZSjtbXfoXErY/view ed inviarlo agli indirizzi Pec in esso riportati. In alternativa lo stesso modulo può essere inviato, ma costa, tramite Raccomandata postale, agli stessi indirizzi. Da uno stesso mittente Pec possono essere inviate molte e.mail individuali. E’ opportuno comunicare all’indirizzo [email protected] l’invio dei messaggi per poter poi avere un quadro completo di quante richieste saranno pervenute al ministero. Tutti i messaggi dovranno essere spediti entro mercoledì 13 Giugno.

Copia il link allegato https://drive.google.com/file/d/1ww3NZqh0QSFiIClcmxwuZSjtbXfoXErY/view?usp=drive_web

Possibilità di ritirare il modello dell’istanza presso la redazione di XLGIORNALE in via P. Nenni, 5- Tivoli

Lascia un commneto

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.