Pedofilo di Guidonia, per lui una condanna a 20 anni2 min di lettura

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Pedofilo di Guidonia, per lui una condanna a 20 anni con rito abbreviato. All’inizio dell’indagine l’uomo, residente in una frazione del comune di Guidonia Montecelio e organizzatore di eventi per bambini, era accusato di violenza sessuale, abusi sessuali nei confronti di due minori, ma poi il numero delle vittime è cresciuto, superando la decina. La notizia dell’arresto del 49enne era arrivata a luglio del 2016 direttamente dalla Procura di Tivoli. Per lui è scattata una condanna a 20 anni.

Pedofilo di Guidonia – LE INDAGINI

In pochi giorni dal momento della denuncia di una delle vittime la polizia ha chiuso le indagini e la procura ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Verso il 10 di giugno del 2016 “un ragazzo coraggioso – ha raccontato il procuratore Menditto nella conferenza stampa del luglio del 2016-, accompagnato da un familiare, si è recato ad un centro dell’Asl per raccontare il suo disagio. La psicologa, accorta, ha redatto una relazione e dopo pochi giorni è stato informato il commissariato di Tivoli, attrezzato per intervenire in questi casi. A distanza di otto giorno in commissariato sono state messe a verbale i racconti del ragazzo e subito è informata la procura della repubblica”.

Subito sono partite, quindi, le indagini che hanno visto anche gli agenti tiburtini pedinare e controllare l’orco durante alcune chiacchierate con dei ragazzi in un parco pubblico di Guidonia Montecelio. “I controlli sull’uomo hanno dato dei riscontri ed il 25 giungo, in tempi serrati, è stato ascoltato sia il minore che un altro ragazzo identificato dalla procura, abusato da minore e che nel frattempo era diventato maggiorenne. Il 28 giugno la procura della repubblica ha chiesto la misura cautelare ed il 30 giugno il Gip l’ha emessa ed è stata eseguita il giorno dopo. In 15 giorni l’uomo era in carcere”. Soprattutto nei dieci giorni di indagini sono accertati altri episodi, “a breve potremo fare altre contestazioni  – aveva aggiunto Menditto -. Siamo riusciti ad interrompere un’attività criminosa che era ancora in corso, e che si protraeva da anni”. E così è stato. LA STORIA DELL’ARRESTO

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