Polis Tivoli: la misura è colma, serve una coalizione di volenterosi

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Riceviamo e pubblichiamo

 La Maggioranza Proiettiana ha approvato una delibera di verifica e salvaguardia degli Equilibri di Bilancio basata su un vizio di forma e su evidenti illegittimità.

La Relazione allegata alla Delibera fa esplicito riferimento alla questione Terme, così come venutasi a definire con la famosa sentenza emessa dal Tribunale di Roma con la condanna del Comune di Tivoli al pagamento al Socio Privato di € 12.000.000,00.

Nella Relazione dirigenziale c’è scritto a chiare note che in assenza di una soluzione concreta su tale questione il Bilancio comunale rischia il dissesto finanziario.

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha prima dato un PARERE NEGATIVO e poi, sulla base delle controdeduzioni inviate dallo stesso Dirigente, ha modificato il parere in PARZIALMENTE POSITIVO, vincolandolo all’esecuzione delle azioni concrete finalizzate alla risoluzione definitiva della vicenda.

Nel contempo il Collegio ha imposto alla Giunta di assumere una Delibera di Giunta immediatamente esecutiva e di modificare, tramite apposito emendamento, la proposta di delibera consiliare al fine di renderla compatibile con le disposizioni assunte dallo stesso Collegio.

Il verbale così modificato, inoltre, predispone l’invio degli atti alla Corte dei Conti.

La legge impone agli Enti Locali di effettuare la verifica degli equilibri di Bilancio entro il 31 luglio di ciascun anno.

La Legge altresì impone ai Comuni di effettuare tale verifica congiuntamente alla verifica di attuazione dei Programmi.

Nella delibera approvata dalla Maggioranza proiettiananon c’è traccia di verifica dell’attuazione dei programmi, rendendo vano pertanto l’intero assetto deliberato.

In questo risiede il vizio formale.

Proietti ha sostenuto pubblicamente ( ConsiglioComunale del 14 giugno 2021; Intervista ad un settimanale locale del 22 giugno 2021 ) che la somma necessaria per chiudere definitivamente la vicenda è di 12.000.000,00 di euro, di cui € 7.840.000,00 per l’acquisto delle azioni e la parte rimanente ( € 3.800.000,00 ) relativo al costo degli interessi riconosciuti in sentenza.

Nelle controdeduzioni inviate al Collegio dei Revisori dopo il primo Parere Negativo si sostiene che il Fondo Rischi presente in Bilancio, pari a 1.000.000.00 di euro sia sufficiente per spesare la parte riferita al costo degli interessi.

Questo aspetto contiene  l’illegittimità dell’atto.

Il Comune di Tivoli è obbligato, in forza della sentenza, ad accantonare la parte non finanziabile e questa parte ammonta a circa 4.000.000,00 di euro.

Il Fondo, pertanto, non è sufficiente anche perché finalizzato a sostenere altre passività potenziali incombenti che ne giustificarono, all’epoca, la costituzione.

L’accantonamento della cifra indicata trascinerebbe il Bilancio comunale nel baratro del dissesto e, per questo motivo, non è stata seguita correttamente alla lettera la norma vigente.

Proietti e la sua Maggioranza hanno ridotto Tivoli alla mediocrità con un susseguirsi di atti , comportamenti e scelte alimentate da evidente INCOMPETENZA e INCAPACITA’ amministrative.

La Strada di Quintiliolo è ormai chiusa da 14 mesi, la Scuola del Gesù lo è da due anni, La Piscina Comunale per lo stesso motivo è completamente invasa dalle erbacce e dal degrado, le strade della Città sono piene di buche, gli spazi verdi pubblici sono in gran parte impraticabili, l’igiene urbana nelle borgate è pessima, il Bilancio è al collasso.

Manca una visione di Città, è assente ogni richiamo ad un Piano di Sviluppo e Riqualificazione del Territorio, è stato mandato in soffitta lo slogan della Partecipazione Attiva dei Cittadini nelle scelte e nei processi amministrativi.

Tivoli ha bisogno di altro, soprattutto di competenza per risalire la china e ripartire dalla messa in sicurezza del Bilancio Comunale.

QUESTA MAGGIORANZA DEVE ANDARE A CASA, SUBITO!!!

E’ necessario costruire una COALIZIONE DI VOLENTEROSI che sappia ripartire con coraggio dalle priorità per ridare a Tivoli un FUTURO

Polis Tivoli