Portata dell’impianto Tmb a Guidonia: perso il ricorso al Tar2 min di lettura

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Guidonia Montecelio, pubblicata la sentenza con la quale il Tar ha respinto, perché giudicate infondate o inammissibili, le motivazioni del ricorso presentato nel 2010 dal Comune di Guidonia Montecelio contro la decisione della Regione Lazio di approvare un impianto per il Trattamento meccanico biologico dei rifiuti (Tmb),in costruzione dal 4 luglio, da 190mila tonnellate annue.

Tra i motivi del ricorso il mancato “recepimento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) della Convenzione sottoscritta a margine della Conferenza dei servizi in data 5 marzo 2010 tra Comune di Guidonia, Regione Lazio e CO.LA.RI.” nella quale si chiedeva di portare l’impianto a 140 mila tonnellate annue e non 190mila. Tutto si spiega nella memoria depositata dal Co.La.Ri: le 190mila tonnellate erano previste proprio nel nuovo piano regionale dei rifiuti. “Nel nuovo piano regionale dei rifiuti (D.G.R. 19/11/2010 n. 523) – così nella memoria depositata – è stata espressamente stabilita in 190.000 tonnellate annue la potenzialità dell’impianto in questione, con la conseguenza che in caso di rinnovazione del procedimento la potenzialità dell’impianto non potrebbe mutare”.

LE REAZIONI ALLA SENTENZA

IL SINDACO ELIGIO RUBEIS
“Il sindaco di Guidonia Montecelio,Eligio Rubeis, ha appreso con dispiacere l’esito del Tar, su ricorso presentato dal comune nel 2010, contro il dimensionamento dell’impianto di Tmb in via di realizzazione all’Inviolata – si legge in una nota inviata ieri dall’ufficio stampa – . Il sindaco di Guidonia non può, però, fare a meno di rilevare, come scritto dai giudici del Tribunale amministrativo nella sentenza di merito, che il dimensionamento a 190mila tonnellate, era un provvedimento del 2007 del Presidente
della Regione Lazio, all’epoca Piero Marrazzo, che in quell’ anno avrebbe dovuto essere impugnato dall’ Amministrazione comunale (di centro sinistra, ndr), per sortire effetti positivi”.

IL COMITATO DI RISANAMENTO AMBIENTALE: “SBALORDITO DALLA SENTENZA”
“Ribadiamo che il TMB è il mezzo per tenere in vita per chissà quanti anni ancora la discarica – si legge sul profilo facebook del CRA -, tanto è vero che è in fase di V.I.A. (valutazione di impatto ambientale), presso la Regione Lazio, la richiesta di costruire di un nuovo invaso da 500.000 mc (il settimo!), al servizio appunto del TMB, accanto alla discarica, a pochi metri dal Parco naturale archeologico dell’Inviolata e come se non bastasse con una caratterizzazione del sito di discarica in corso a causa della acque sottostanti gli invasi contaminate”.

I lavori per l’impianto, foto del Cra

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