Prima paladino e poi aguzzino, dopo un anno di violenze arrestato “orco”

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#NLCronaca #GuidoniaMontecelio – Prima paladino, poi aguzzino, arrestato un “orco” a Guidonia Montecelio. Lui, 44 anni con precedenti di violenza in famiglia e droga, aveva salvato una ragazza da un fidanzato violento ma dopo i primi tempi di amore ed attenzioni sono cominciate le violenze e gli abusi. L’uomo, dopo averla illusa, per costringerla ad esaudire ogni sua richiesta e voglia non si era fatta scrupolo di farla diventare dipendente dalla droga, di picchiarla anche selvaggiamente, di sfruttare ogni sua paura arrivando ad abbandonarla in campagna.

La poveretta, 25 anni, che dopo il “salvataggio” ed i primi mesi di attenzioni si era illusa di aver trovato il principe azzurro, si è ritrovata costretta nelle mani di un aguzzino.

LE VIOLENZE

La brutta storia è cominciata più di un anno fa quando la ragazza era scappata da un fidanzato violento addirittura scavalcando un cancello dopo l’ennesimo pestaggio. Proprio in quei giorni la poveretta ha conosciuto il suo nuovo carnefice che è riuscito a conquistarla curandola e coprendola di attenzioni. Poi, giorno dopo giorno, la storia è cambiata. Sono cominciate, così, le assunzioni di cocaina, i pestaggi, le violenze e gli abusi sessuali, le minacce e tutte le altre azioni vessatorie ed intimidatorie perpetrate dall’uomo per soggiogarla.

LA LIBERAZIONE

Alla fine di ottobre, però, la ragazza ha trovato la forza di ribellarsi. Dopo l’ennesima serata trascorsa in una discoteca, tra alcol e droga, lui si era lasciato andare alle “solite” violenze. “Sei solo mia, e ti ammazzo” le aveva urlato mentre le dava della poco di buono. Poi era passato ai pugni ed ai morsi dopo un suo primo tentativo di fuggire. Alla fine, un semaforo rosso, le ha salvato la vita. La ragazza, appena la vettura si è fermata, ha aperto lo sportello correndo per strada e rifugiandosi vicino ad un camion. Dei passanti l’hanno subito soccorsa e si è anche fermata una pattuglia della guardia di finanza che stava transitando proprio in quel momento. L’orco, alla vista dei militari e delle persone, ha desistito dal tentativo di riprendersela. Subito trasportata al pronto soccorso è stata medicata ed i medici hanno attivato il codice rosa integrato coinvolgendo subito il centro antiviolenza di Guidonia, Le Lune, ed il pool investigativo antiviolenza, guidato dall’ispettore capo Davide Sinibaldi, del commissariato di Tivoli, diretto da Mariella Chiaramonte. Al pronto soccorso i medici hanno diagnosticato trauma craniofacciale, contusioni al volto ed anche al torace, alle gambe e sul dorso, oltre a certificare i morsi ricevuti dalla ragazza.

LE INDAGINI

I poliziotti specializzati del pool, coadiuvati dal personale del centro Le Lune, hanno subito messo in sicurezza la ragazza e poi, grazie anche ai suoi racconti, sono riusciti a ricostruire la sua tremenda storia raccogliendo le prove necessarie per l’arresto dell’orco. Proprio il lavoro congiunto degli agenti e del centro ha giocato un ruolo decisivo in questa tremenda vicenda. Il gip del Tribunale di Tivoli, Alfredo Maria Bonagura, stando al quadro probatorio ricostruito dalla polizia, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita pochi giorni fa. 

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