Protesta degli avvocati penalisti: tre giorni di astensione dalle udienze

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#NLCronaca #Tivoli – Tre giorni di sciopero per gli avvocati penalisti, anche a Tivoli i legali aderiscono alla protesta contro le nuove leggi sulla giustizia. Inoltre martedì 24, presso la Biblioteca del Tribunale di Tivoli, si terrà un incontro tra i componenti del Consiglio Direttivo della Camera Penale di Tivoli, presieduta dall’avvocato Fabio Frattini, ed il deputato Pd Andrea Ferro sulla proposta di riforma governativa del processo penale.

“Gli avvocati penalisti italiani  – hanno spiegato dalla Camera Penale tiburtina – si astengono dalle udienze il 24 – 25 – 26 maggio 2016 per protestare contro il disegno di legge governativo che prevede, tra le altre cose, l’ allungamento dei termini di prescrizione dei reati. La protesta è motivata dall’ errato presupposto su cui si fonda il provvedimento legislativo che per evitare la prescrizione dei reati si debbano allungare i tempi del processo e sull’ errato messaggio che viene veicolato mediaticamente che tutti i problemi della giustizia penale italiana riguardino la prescrizione dei reati”.

“La protesta degli Avvocati penalisti italiani è motivata inoltre dalla necessità di tutelare e garantire i cittadini ad avere un giusto processo e in tempi ragionevoli. Non è accettabile tenere sotto la spada di Damocle per dieci anni un cittadino solo perché la magistratura non riesce a celebrare i processi. I processi devono essere celebrati velocemente ma non frettolosamente. Abbiamo necessità di una giustizia giusta e celere”.

“Gli avvocati penalisti italiani non difendono i delinquenti e i corrotti per beneficiare dalla prescrizione ma difendono dei presunti innocenti che devono essere giudicati velocemente. Difendiamo anche le vittime dei reati che hanno diritto anche loro ad una giustizia veloce e giusta”.

LE PROPOSTE DEGLI AVVOCATI

“Le nostre proposte per accelerare i tempi dei processi sono semplici:

a) riorganizzazione e ottimizzazione delle risorse umane (Giudici e Cancellieri);

b) ridurre il più possibile il numero dei magistrati fuori ruolo;

c) aumentare il numero dei magistrati con nuovi concorsi che possano dare nuove opportunità di lavoro ai giovani che non riescono più a trovare collocazione nell’ avvocatura che rappresenta un mercato del lavoro completamente saturo;

d) velocizzare l’iter legislativo per l’ approvazione di una riforma organica della magistratura onoraria;

e) favorire gli istituti che possono consentire una definizione alternativa al processo (la messa alla prova è un’ ottima prospettiva)”.

 

Il tribunale di Tivoli

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