Protesta dello Scientifico, i ragazzi dello Spallanzani non si fermano3 min di lettura

2542
Protesta dello Scientifico
Protesta dello Scientifico

Protesta dello Scientifico, i ragazzi dello Spallanzani non si fermano

 

Dopo il sit-in di lunedì mattina prosegue la battaglia dei ragazzi che chiedono una deroga per la presentazione delle liste per i rappresentanti d’istituto. (Ecco le motivazioni della protesta)

Al coro delle proteste, oltre allo Spazio sociale Albino Bernardini che per primo ha lanciato il problema ed ha organizzato la manifestazione di lunedì, si sono aggiunti anche Una Nuova Storia ed i Giovani Democratici.

Durante la manifestazione pacifica ci sarebbero stati anche problemi all’arrivo di alcuni militanti di Casapound e, da quanto riferito da alcuni presenti, uno di loro avrebbe anche colpito con uno schiaffo uno studente.

La Rete degli studenti medi e la Spazio sociale Albino Bernardini

Questa mattina abbiamo manifestato davanti lo scientifico con circa 800 studenti per ribadire la nostra volontà di incontrare la preside dell’istituto con l’obiettivo di ottenere una proroga. Oggi sarà inviata la diffida dell’avvocato fornitoci dal sindacato studentesco Rete degli Studenti Medi per dire che gli studenti di quella scuola nonostante le incomprensioni per la presentazione vogliono essere rappresentati e quindi svolgere le elezioni.

La manifestazione davanti allo Spallanzani
La manifestazione davanti allo Spallanzani

Una Nuova Storia

Le proteste che si sono svolte stamattina al Liceo Scientifico Spallanzani sono il simbolo del reciproco allontanamento tra studenti e istituzioni.

Da un lato gli studenti, responsabili di non esser riusciti o non aver voluto presentare candidature alla rappresentanza d’istituto e, dall’altra, la scuola che questi diritti dovrebbe tutelare nonostante sembrerebbe addirittura chiudere le porte alla richiesta di dialogo.

Quel dialogo che riteniamo necessario per non aggravare la sfiducia nella rappresentanza studentesca, che è elemento necessario al miglioramento e alla gestione della scuola pubblica.

Auspichiamo allora che l’entusiasmo di oggi non si fermi al piacere di perdere un giorno di scuola, ma trovi una forma di espressione nella partecipazione politica attiva.

Nel ringraziare lo Spazio Sociale Albino Bernardini per il sostegno e lo stimolo che ha dato ai nostri ragazzi vogliamo infine esprimere tutta la nostra solidarietà al ragazzo schiaffeggiato da un esponente, ormai non più studente da un pezzo, di Casapund davanti il nostro Liceo.

La violenza non è mai la soluzione ed è inaccettabile che continuino a verificarsi questi comportamenti.

Giovani Democratici

Lo Spazio Sociale Albino Bernardini – Tivoli si è fatto portavoce della problematica, chiedendo più volte incontri con la Preside senza ricevere risposta alcuna, fino ad arrivare all’organizzazione del sit-in di protesta.

Anche stamattina dopo il sit-in, gli studenti non hanno ricevuto nessun riscontro e restano a tutt’oggi senza la possibilità di presentare liste per la scelta dei loro rappresentanti. La scuola dovrebbe essere un ponte fra studenti e mondo esterno e una palestra di vita, ma si sta dimostrando invece un muro invalicabile.

Ringraziamo lo Spazio Sociale Albino Bernardini – Tivoli per essere sempre in prima linea per la difesa dei diritti degli studenti. Mettendoci a disposizione di ogni singolo studente, esprimiamo la nostra solidarietà al ragazzo che stamattina è stato schiaffeggiato da un esponente di Casapound sotto scuola.

Il confronto e la discussione sono quelli che tengono vivo l’attivismo sia politico che studentesco, ma questi sono momenti in cui solo un sentimento di unità è in grado di portare a casa risultati concreti e tangibili.

Manifestazione davanti il Liceo Scientifico di Tivoli