Regione, approvata la legge sui servizi culturali2 min di lettura

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La proposta di Legge 163/2019 “Norme in Materia di Servizi Culturali Regionali e Disposizioni in Materia di Valorizzazione Culturale” e’ stata approvata il 30 ottobre dal Consiglio regionale del Lazio. Nella nuova legge convergono la legge regionale 3/2017 sugli ecomusei e le disposizioni di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del Lazio, con l’obiettivo del potenziamento della funzione di servizio dei servizi culturali regionali. La legge, inoltre, chiarisce e aggiorna le funzioni di Regione, Citta’ metropolitana e Province, Roma capitale e Comuni, alla luce delle modifiche introdotte dalla legge Delrio e dalle conseguenti disposizioni di attuazione introdotte con la legge regionale di attuazione 17/2015.

Regolamenta anche le modalita’ di accesso di istituti culturali, musei, archivi e biblioteche agli albi regionali introducendo alcune importanti novita’: – la possibilita’ di ingresso nell’Organizzazione Museale Regionale (O.M.R.) di parchi archeologici, case-museo ed ecomusei regionali; – l’introduzione dell’Organizzazione Archivistica Regionale e dei relativi Sistemi archivistici; – l’esplicita introduzione dei Sistemi integrati di servizi culturali, sempre piu’ sollecitata dal territorio e in linea con la generale tendenza dei tre servizi canonici Musei, Archivi, Biblioteche ad unirsi in forme di gestione nei cosiddetti movimenti “MAB”.

Da un punto di vista finanziario, la nuova legge assorbe integralmente le previsioni finanziarie annuali e pluriennali gia’ esistenti e le relative obbligazioni eventualmente gia’ assunte per gli esercizi finanziari 2019 e 2020 con alcune integrazioni, mentre dal 2021 si provvedera’ a istituire un apposito “Fondo per gli interventi in materia di servizi culturali regionali” nel quale convergeranno tutti gli oneri derivanti dall’applicazione della legge. Queste le strutture coinvolte al momento: l’Albo degli Istituti culturali regionali vigente (2017-2019) include 46 istituti, l’Omr 2018 135 musei e l’Obr 197 biblioteche. Sono inoltre al momento presenti 9 sistemi bibliotecari, 6 sistemi museali territoriali, 4 sistemi museali tematici e 3 sistemi integrati. Al momento, quindi, sono presenti circa 400 servizi singoli e circa 20 raggruppamenti in sistemi, numeri che, ovviamente, potranno cambiare sia per l’inclusione in Omr di case-museo, parchi archeologici ed ecomusei, sia per la nuova costituzione dell’Oar.

Mentre gli stanziamenti previsti per il 2019 e il 2020 sono cosi’ suddivisi: agli istituti culturali 700.000 euro e 700.000; agli ecomusei 200.000 euro e 200.000; ai servizi culturali e ai relativi sistemi 1.872.694 euro e 1.756.897; agli altri interventi di valorizzazione del patrimonio culturale (buona parte dei quali in relazione con servizi culturali o piu’ in generale luoghi della cultura) 4.745.150 euro e 2.370.000; per interventi di piccole e medie imprese destinati ai luoghi della cultura 4.585.174 euro e 2.500.000 (con fondi POR 2014-2020). Il totale complessivo e’ di 12.103.019 euro per il 2019 e di 7.526.897 per il 2020. È infine disposta la possibilita’ di far convergere sui servizi culturali ulteriori risorse del Por Fesr 2014/2020 derivanti anche dall’Asse 4 (Sostenibilita’ energetica e mobilita’) e dall’Asse 5 (Prevenzione del rischio idrogeologico e sismico).

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