Regione Lazio: piano di azione comune contro l’usura , vero fenomeno criminale2 min di lettura

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La Regione Lazio ha incontrato le associazioni, le fondazioni e i confidi impegnati nel contrasto all’usura per condividere un piano di azione comune contro con un fenomeno criminale tra i piu’ odiosi. E’ quanto si legge in una nota della Regione Lazio.

La Regione rappresentata dal Capo di Gabinetto Albino Ruberti, dal Direttore Affari Istituzionali-personale e sicurezza Alessandro Bacci e dal Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalita’ Gianpiero Cioffredi ha annunciato un nuovo bando di 2,5 milioni che verra’ pubblicato ad ottobre per la concessione dei contributi ai confidi, alle associazioni e alle fondazioni iscritte all’elenco regionale antiusura.

Attraverso il bando precedente, dello stesso importo, gli enti finanziati dalla Regione sono stati in grado di prendere in carico 2399 vittime di usura o sovraindebitamento e di fornire assistenza a 1180 tra imprese ed esercizi commerciali. Un risultato straordinario frutto di un’azione della Giunta Zingaretti mirata e di una forte sinergia con le realta’ che operano quotidianamente sul territorio per aiutare le vittime di usura.

Le ultime inchieste giudiziarie nel territorio della regione Lazio sulla criminalita’ organizzata delineano uno scenario davvero preoccupante dal punto di vista della diffusione del fenomeno dell’usura diventata ormai una delle attivita’ illecite caratterizzanti i clan mafiosi.

Si ravvisa nuova frontiera dell’usura, quella gestita dalla criminalita’ organizzata, che utilizza il prestito usurario per riciclare il denaro ed estendere il proprio controllo sul tessuto economico. È sotto questo duplice aspetto che l’usura entra nell’interesse mafioso: offrire un servizio funzionale, per accrescere il consenso sociale e per continuare ad affermare un criterio di sovranita’ nei luoghi in cui agisce; svolgere una funzione alternativa al riciclaggio, consentendo di costruire legami stabili con settori dell’economia legale. La maggior parte dei casi di usura continua a rimanere sommersa perche’ le caratteristiche di questa pratica sono la solitudine, l’isolamento, la riservatezza, la non condivisione del problema vissuti da chi ne cade vittima.

Sperare di uscire dall’usura continuando a pagare le rate del prestito e’ uno sbaglio. Dall’usura si esce solo con una denuncia, e non bisogna aver paura di denunciare, perche’ lo Stato e’ dalla parte delle vittime e offre tutela e assistenza alle vittime È per queste ragioni che la Regione Lazio nel ringraziare le associazioni per il loro impegno quotidiano a tutela delle vittime ha proposto un Patto Contro l’usura che vedra’ insieme la rete associativa antiusura e la Regione in un lavoro di sensibilizzazione ai cittadini e di aiuto alle vittime con azioni che coinvolgeranno i sindaci, le Forze di Polizia, le scuole e le associazioni di categoria.

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