Regione, si sblocca accordo PD- 5 Stelle con la nomina dei sottosegretari?2 min di lettura

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La nomina dei sottosegretari del Governo Conte libera la strada all’accordo in Regione Lazio tra Pd e M5S e all’ingresso in Giunta dei grillini, anche se non si trattera’ di consiglieri regionali.

Gian Paolo Manzella e Lorenza Bonaccorsi sono diventati, rispettivamente, sottosegretari al Mise e al Mibact. Questo libera, nell’esecutivo guidato da Nicola Zingaretti, due caselle che saranno occupate, salvo clamorosi colpi di scena, da altrettanti assessori frutto di una convergenza con i pentastellati. Il profilo sarà quello di personalita’ tecniche che saranno espressione dei 5 Stelle ma con il gradimento del governatore. L’avvicendamento non sara’ immediato. Rispetto al dialogo avviato subito dopo la caduta del governo Conte, con il vicepresidente della Giunta, Daniele Leodori, nel ruolo di pontiere con la capogruppo M5S, Roberta Lombardi, ora le acque si sono calmate. Certo, eventuali accelerazioni non si possono escludere ma al momento le bocce sono ferme. Specie tra i Cinque Stelle dove le posizioni sembrano spaccate in piu’ parti.

Il presidente della commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, Davide Barillari, ha già detto di essere contrario a qualunque accordo, circa metà gruppo sembra propenso al grande passo e i restanti quattro consiglieri, a cominciare da Valentina Corrado (responsabile enti locali del Movimento), ancora devono sciogliere le loro riserve.

Insomma, il gruppo dei 5 Stelle nel suo complesso non ha fretta di entrare in Giunta e non vuole farsi mettere fretta dalle dinamiche nazionali. Piuttosto, prima vuole capire se esistono punti di convergenza programmatici per un accordo di legislatura. Solo a quel punto si comincerebbe a parlare di nomi, ammesso (ma non concesso) che i due assessorati attualmente liberi (nel frattempo le deleghe verranno affidate ad interim) vengano ritenuti congrui dai 5 Stelle. Una tattica attendista finalizzata a capire quanto sia reale l’interesse di Zingaretti a costruire una nuova maggioranza d’aula che vada oltre il ‘patto’ siglato un anno fa con i fuoriusciti del centrodestra, Pino Cangemi ed Enrico Cavallari, che ancora adesso consentono all’azione di governo di andare avanti.

Lunedi’ mattina ci sara’ un Consiglio regionale straordinario, richiesto dal centrodestra (in particolare dal ‘portavoce’ Stefano Parisi) e dedicato alla nuova situazione politica che potrebbe verificarsi alla Pisana e in Giunta dopo la formazione del governo Pd-5S. Non sono previste mozioni di sfiducia, anche perche’ l’ultima ha finito per rafforzare Zingaretti che ha ricevuto pure il voto della forzista Laura Cartaginese.

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