Riccardo Cinti: il trionfo ed il futuro del campione tiburtino3 min di lettura

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Tivoli saluta un altro campione del mondo, lo storico trofeo è stato conquistato da Riccardo Cinti un “asso del volante”. Il giovane tiburtino ha centrato la prestigiosa vittoria nei kart e per la precisione nella Super Rock Cup nella categoria 125 cc. Dopo aver vinto il campionato del centro Italia, è arrivato secondo alle fase nazionali a settembre e lo scorso fine settimana sulla pista di Lonato, Brescia, ha centrato l’iride mondiale battendo 77 piloti di tutte le nazionalità. Nella Super Rock Cup le modifiche apportabili ai mezzi sono poche, la differenza la fa il pilota e Riccardo è stato il più veloce di tutti.

LA RIVINCITA
Il campione tiburtino, che nella sua carriera ha vinto oltre 370 trofei, si è laureato più volte campione italiano in diverse categorie, anche in Formula Renault. Per lui, però, questa vittoria ha un sapore speciale. Questo titolo è una rivincita per la beffa subita lo scorso anno, quando arrivò primo ma per una decisione dei giudici di gara – che sarebbe potuta anche essere contestata – fu retrocesso in undicesima posizione. “Me lo avevano tolto, e io l’ho riconquistato – ha spiegato il pilota ‘figlio d’arte’ – lo scorso anno mi ero anche laureato campione italiano. Con il secondo dello scorso anno ci siamo scambiati la posizione quest’anno”.

LA FINALE MONDIALE
“Quella di Lonato è stata una gara incredibile – racconta Riccardo Cinti – tutto il fine settimana in salita, ho avuto diversi problemi durante le diverse gare prima della finale. Nessuno si aspettava un risultato del genere, neanche io. Pensavo di stare tra i primi quattro invece è arrivata questa sudata vittoria. All’ultima corsa, quella per il titolo, sono stato secondo per quasi tutta la gara poi a sei giri dalla fine sono riuscito a sorpassare il primo. Ho corso gli ultimi giri in apnea. Dopo aver tagliato il traguardo non riuscivo neanche a festeggiare tanta era l’emozione. Ho pianto e non riuscivo neanche ad uscire dal kart. E’ una sensazione unica”.

IL FUTURO
Dopo questo trionfo arriva una meritata vacanza ma in vista della prossima stagione, che ricomincerà tra febbraio e marzo, Cinti è pronto per salire di categoria: “Voglio passare ai kart con il cambio. E’ un campionato molto più impegnativo, ci corrono i migliori del mondo. Ci sono anche degli ex piloti di Formula 1, anche Schumacher corre in questa categoria. In passato ho già disputato diverse gare, ma ci voglio tornare”.

I FESTEGGIAMENTI
Se Riccardo non si aspettava questo trionfo, non si aspettava neanche un ritorno a casa così festoso: “Arrivato sotto casa ho trovato uno striscione ad aspettarmi e tutti che mi applaudivano. Tra messaggi e telefonate, in più di 800 si sono congratulati con me. Ora, al termine di una stagione così impegnativa, mi voglio dedicare la mia famiglia e mio figlio che ha un anno. Quando ne avrà tre gli farò provare il kart. Vorrei che corresse anche lui, sarei pronto a smettere e passargli tutta la mia esperienza come mio padre ha fatto con me. Anche io ho cominciato a correre guardando mio padre. Avevo sei anni, eravamo alla Pista d’Oro di Guidonia, gli ho chiesto di provare. Ero impaurito perché c’erano altri bambini che provavano in vista di una gara. Io andai subito più forte di tutti. Da li è stato un susseguirsi si corse e vittorie, salendo sempre di categoria. Sono arrivato in Formula Renault, ma per andare oltre servivano sponsor che coprissero gli elevati costi che un team di quel calibro ha. Anche nella categoria dove ho vinto il titolo mondiale i costi sono alti, ci sono anche squadre ufficiali. Con il mio team, C2 Motor Sport che ho creato insieme ad un mio amico, abbiamo molte meno risorse rispetto a tanti avversari. Nonostante questo ce l’abbiamo fatta”.

(Dal nostro periodico XL)

Riccardo Cinti

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