Ricordando Fabrizio Ceruso, iniziativa a San Basilio2 min di lettura

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“Con Fabrizio ci saremmo sempre voluti bene”. La signora Carla si commuove quando ricorda il giovane di Tivoli, Fabrizio Ceruso, scomparso l’8 settembre del 1974 a San Basilio, durante gli scontri per il diritto alla casa nel popoloso quartiere del IV Municipo di Roma. Come ogni anno, molti cittadini comuni, a decine, riuniti in sindacati, associazioni e coordinamenti, si ritrovano davanti la lapide posta su via Fiuminata, dove Fabrizio perse la vita, per omaggiarne la memoria, deponendo fiori e sistemando le bandiere rosse che fanno da ornamento.
Quest’anno l’omaggio al giovane di Tivoli e’ il primo di una serie di appuntamenti, in programma sempre in zona: giovedi’ 10 settembre, presso il Punto Gemelli in via Pollenza 4, ci è stato  alle 17 un presidio “per una sanita’ pubblica, gratuita, umanizzata”, mentre sabato 12 settembre ancora una manifestazione in via Fiuminata, con al centro della lotta, argomenti come Casa, Sanita’, Scuola, Lavoro, Periferie.
“Siamo qui per commemorare un compagno che ci ha rimesso la pelle- ha detto uno dei manifestanti- Dopo tanti anni come mai non sono stati risolti i problemi della casa? Nonostante la nostra Costituzione, ci sono padroni che hanno fatto interessi propri, ma pure partiti che hanno fatto gli interessi dei padroni a discapito della povera gente. Chi e’ al potere, con la complicita’ di chi ha tradito i lavoratori, ha introdotto leggi per reprimere ogni forma di dissenso”.
E ancora: “Viviamo in un mondo in cui la sopraffazione, la violenza contro il diverso, il razzismo e l’abuso di potere sono diventati un modello che si ‘vende’ come esempio ai giovani. È quello che ci insegna l’assurdo omicidio del giovane Willy a Colleferro e che vediamo tutti i giorni nelle strade. Noi invece abbiamo bisogno di modelli ed esempi diversi. Allora ci piace pensare all’esempio di Fabrizio Ceruso come un antidoto in questi tempi difficili.

L’esempio di un giovane ragazzo venuto da Tivoli e che con il suo sacrificio e’ entrato nella storia di San Basilio e di tutte le borgate, del diritto alla casa. Un pezzo fondamentale della storia popolare di Roma, che come una bussola ci aiuta a orientarci nel presente e che abbiamo il compito di trasmettere alla nuove generazioni”.