Ricorrenze: 18 anni fa la Tivoli conquistava la serie C22 min di lettura

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“Dopo mezzo secolo di assenza gli amarantoblu tornano in serie C per rinverdire i fasti di una squadra perfino mitologica che ormai vive solo nella memoria dei nonni della città” così scrivevano su XLGIORNALE a maggio 2002. Il titolo d’apertura era   “Appuntamento con la storia” materializzato sul campo del Cascina domenica 5 maggio al termine di un campionato largamente dominato ma anche terribilmente complicato. La Tivoli conquistò il primo posto a 67 punti avanti al Grosseto a 62 a seguire Altotevere 62 e Monterotondo 59.

Un po di storia

Correva l’anno 1950, e alla guida della società c’era tale Nazareno Amicucci. Fu una stagione sfortunata, al termine della quale la Tivoli salutò la categoria. Finiva allora l’era gloriosa della compagine tiburtina, che solo tre anni prima (1947) aveva conquistato un trofeo niente male: la Coppa Italia di serie C.

Il purgatorio è durato una trentina d’anni, caratterizzati da una serie di saliscendi; gli anni Ottanta hanno segnato la rinascita della società con la promozione in Interregionale datata 1983. Fino alla fine del decennio la situazione è rimasta stazionaria poi, per due anni la Tivoli ha sfiorato la promozione in serie C. Poi c’è stato l’avvento di Dino Pirandola che riporta la squadra in Eccellenza.

Solo con l’ingresso di Filippo Lori e Sergio Coppetelli conquistano la serie D dopo gli spareggi con Formia ed Alcamo nel 1998.  Dopo un periodo di ambientamento la Tivoli nelle mani di Bucciolini e con Ssena in panchina, ha cominciato a provare il salto di categoria nella stagione 1999/2000, ma si è trovata a competere con due squadre come la Sangiovannese e il san Gemignano meglio attrezzate per la vittoria finale.

A quel punto arriva il patron Serafino Caucci che rifonda la società. Il primo anno ha portato in dote un secondo posto pieno di veleni, alle spalle della Sambenedettese che evitò sorprendentemente una penalizzazione che sembrava scontata e che avrebbe spedito la Tivoli in C2 per “direttissima”.

Inizio il campionato in panchina con il gaucho Giancarlo Morrone, ma gli fu fatale lil pareggio con l’Orvietana e la guida tecnica passo a Bruno Giordano. Una parentesi abbastanza opaca quella dell’ex bomber che costrinse il presidente Caucci di richiamare Morrone che lusingato accetta di riprendere il controllo della situazione.

Subito  il cammino diventa più agevole  con diversi successi che fanno morale portando la squadra prima nel girone F della serie D ed ha una nuova arma a disposizione Massimo Agostini, il “Condor” che per anni aveva calcato campi prestigiosi del calcio italiano. Dopo un finale non eccellente , finalmente, il 12 maggio la città e la squadra festeggiano allo stadio Arci. La festa inizia con parate di majorette e banda musicale, sfilata dei ragazzi delle giovanili, discorsi del sindaco Vincenzi e del patron Caucci sotto la pioggia. Correva l’anno 2002. Auguri!