Rifiuti della Capitale: no dei sindaci della provincia di Roma4 min di lettura

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“La nostra non e’ una proposta fine a se stessa: siamo pronti a lavorare insieme per trovare le soluzioni piu’ idonee per chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno dei nostri territori ma non saremo mai disposti ad accogliere i rifiuti di una metropoli che non effettua la raccolta differenziata e che fornisce ai cittadini un servizio inadeguato di raccolta. Roma, e’ sotto gli occhi di tutti, e’ incapace di fare quello che tutte le altre capitali europee fanno e vuole scaricare la sua inadeguatezza gestionale sui territori della Provincia”.

È il passaggio centrale della lettera sottoscritta da un centinaio tra sindaci e amministratori di diversi comuni della provincia di Roma, il sindaco di Latina, consiglieri municipali di Roma (in particolare Dario Nanni del VI e Andrea Bozzi del X), consiglieri regionali, deputati ed eurodeputati, indirizzata al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al presidente della Citta’ Metropolitana di Roma e sindaco della Capitale, Virginia Raggi.
Una rappresentanza di oltre una decina di primi cittadini dei comuni della Provincia di Roma (Cerveteri, Tolfa, Ladispoli, Castelnuovo di Porto, Torrita Tiberina, Filacciano, Tivoli, Fiumicino, Sacrofano, Morlupo, Riano e Fiano Romano) e’ seduta in Aula Giulio Cesare, dove e’ in corso un consiglio straordinario sui rifiuti, e sta per consegnare al sindaco Raggi la lettera: “Avremmo voluto farlo in Citta’ Metropolitana ma li’ non c’e’ mai”, ha detto Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e consigliere della Citta Metropolitana di Roma.
“Dalla mappa trasmessa dalla Citta’ Metropolitana alla Regione e al Ministero vediamo individuati come idonei alla gestione dei rifiuti della Capitale territori che sono al di fuori dei confini di Roma- si legge nella lettera- Molti di essi hanno vincoli diretti, imposti per decreto dal Ministero dei Beni Culturali, in quanto aree di interesse archeologico particolarmente importante.
Non solo nella redazione della suddetta mappa non si e’ tenuto conto delle indicazioni fornite dai diversi Comuni, ma sono anni che i territori che governiamo subiscono le cattive politiche di gestione dei rifiuti di Roma ed e’ inaccettabile pensare di individuare la discarica della Capitale al di fuori della stessa.
I nostri cittadini collaborano ogni giorno per differenziare correttamente i loro rifiuti e in molti dei nostri territori il porta a porta e’ una realta’ consolidata che raggiunge percentuali rilevanti”.
L’appello rivolto “a Voi, ministro e presidente, affinche’ vi facciate promotori di un’azione di giustizia sociale, per la redazione di un piano basato su criteri moderni di gestione dei rifiuti che definisca in maniera integrata le politiche da attuare in materia di prevenzione, riciclo, recupero e smaltimento dei rifiuti nonche’ di gestione dei siti inquinati da bonificare. Conosciamo la vostra attenzione e sensibilita’ su queste importanti tematiche che incidono sulla qualita’ della vita e’ la salute dei nostri cittadini e siamo certi che saprete indirizzare correttamente la redazione di un piano che veda i rifiuti come risorsa e non come problema, ribaltando in toto il paradigma economico e ambientale dei rifiuti della nostra Regione”.
I sottoscrittori della lettera si dicono “pronti al confronto e vi chiediamo pertanto un incontro urgente, come rappresentanti dei territori, per affrontare in maniera completa e partecipata la redazione di un piano dei rifiuti regionale che sancisca in modo definitivo il principio che il ciclo dei rifiuti deve essere completato all’interno dei territori in cui questi vengono prodotti. Ci auguriamo che questo sia solo il primo passo e’ che tale richiesta venga anche recepita all’interno del futuro piano nazionale dei rifiuti che indichi le modalita’ per uscire dalla fase di emergenza in cui versano molti territori italiani, pianificando finalmente una gestione complessiva del problema, basata sul l’adozione e l’applicazione di un modello effettivo di economia circolare”

La posizione della Raggi

“Roma non vuole la discarica. Questo lo dico a beneficio dei sindaci della Citta’ metropolitana che vedo in Aula e saluto. Nel territorio della Citta’ metropolitana non vogliamo un’altra discarica. E invito i sindaci che hanno inviato delle lettere al ministro dell’Ambiente e alla Regione di spiegare la verita’. Questa mistificazione sulle aree bianche non vi fara’ prendere nuovi voti alle europee, e se avrete coraggio in Citta’ metropolitana approveremo insieme un atto per cambiare”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervenendo in Assemblea capitolina in apertura della seduta straordinaria sull’emergenza rifiuti.

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