Rifiuti: si ferma TMB di Rocca Cencia3 min di lettura

204

Si e’ rifermato il tmb di Ama a Rocca Cencia. Non siamo alla certificazione di una nuova crisi della raccolta rifiuti nella Capitale, come paventato ieri dall’ad di Ama, Paolo Longoni, ma ancora una volta l’unico impianto pubblico dedito al trattamento dei rifiuti di Roma (rimasto in vita dopo che a dicembre un incendio ha distrutto quello del Salario) lancia preoccupanti segnali di allarme, in un quadro gia’ molto critico visto che la rete di impianti chiamati a chiudere il ciclo di gestione dell’immondizia capitolina e’ molto fragile e offre poche garanzie.
Questa mattina si e’ rotto uno dei nastri trasportatori del tmb, il che ha comportato il blocco delle attivita’ dentro l’impianto, dove i rifiuti in attesa di essere lavorati in alcuni casi arrivano fino al soffitto, e lunghe file di camion (circa una trentina di mezzi) a cui viene impedito di entrare proprio a causa del fermo. I tecnici di Ama si sono da subito messi al lavoro per riparare il guasto, ma prima di domani mattina difficilmente il tmb tornera’ al lavoro. Nel frattempo i camion scaricheranno i rifiuti nell’area dedicata alla trasferenza.
L’ennesimo stop al tmb e’ anche figlio della situazione che vede l’Ama impossibilitata ad inviare a trattamento tutta la spazzatura che raccoglie, perche’ in alcuni casi gli impianti di supporto individuati nell’ordinanza regionali sono fermi per manutenzione o in un altro caso (quello della Rida Ambiente) la mancanza di una rete integrata di impianti sul territorio regionale impedisce al tmb di Aprilia di onorare il suo contratto con Ama. L’assenza di questi sbocchi costringe la municipalizzata capitolina a dovere “stressare” il tmb di Rocca Cencia (impianto non certamente di ultima generazione) senza potere effettuare quelle manutenzioni che, ad esempio, in questo caso avrebbero potuto scongiurare questo stop. Ama, attraverso i suoi vertici, ha segnalato piu’ volte sia alla regione che a Roma Capitale questo scenario, che puntualmente si e’ verificato.
Tuttavia, all’azienda di via Calderon de la Barca la giornata odierna ha riservato anche una buona notizia. Il progetto per la realizzazione dell’impianto di compostaggio a Casal Selce da 60mila tonnellate si avvia ad ottenere l’autorizzazione dalla Regione Lazio. Nella seduta della conferenza dei servizi che si e’ svolta negli uffici della Regione, l’Arpa Lazio ha chiesto delle integrazioni ad Ama, che pero’ non pregiudicheranno il buon esito. Per certificare il via libera saranno necessarie due cose: un accordo tra la Regione (proprietaria dell’area dove sorgera’ l’impianto) e l’Ama sul passaggio di proprieta’ (piuttosto che su un eventuale esproprio); il cambio di destinazione d’uso dell’area da agricola a servizi.
Quanto al progetto dell’impianto di compostaggio a Cesano, domani ci sara’ una nuova riunione della conferenza dei servizi.
In questo caso il nodo da sciogliere per arrivare a dama riguarda la necessita’ per Ama di acquisire un’area (attualmente di proprieta’ di privati) che al momento preclude l’accesso al luogo dove sorgera’ l’attivita’ industriale. La municipalizzata dovra’ decidere se optare per un tentativo di accordo o passare direttamente alla richiesta di esproprio, il che comporterebbe un iter piu’ lungo e anche piu’ rischioso (in termini di tempo) in caso di contenziosi giudiziari.

Lascia un commneto

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.