Ripresa economica a Tivoli, piccoli segnali positivi dall’economia e dal commercio

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Ripresa economica a Tivoli
Ripresa economica a Tivoli

Ripresa economica a Tivoli, dalle imprese e dal commercio arrivano timidi segnali positivi. I dati del Comune sulle attività aperte e chiuse nel 2016, finalmente in attivo dopo tre anni, sono avvalorati anche da un miglioramento nelle vendite. Dati, questi ultimi, rilevati al centro della città.

RIPRESA ECONOMICA A TIVOLI

La ripresa economica fotografata dalle statistiche riportate dall’Amministrazione nel Dup, il Documento unico di programmazione, indicano in un saldo positivo tra attività aperte e chiuse.

Da un lato il tasso di mortalità delle aziende, ovvero quelle che nello scorso anno hanno chiuso i battenti, continua ad essere alto, il più alto degli ultimi tre anni.

Dall’altra parte è nettamente aumentato il numero di nuove attività facendo così registrare, per la prima nel triennio 2014-2015-2016, il segno positivo. Il tasso di crescita dell’ultimo anno è dello 0.1%, considerevolmente meglio del – 3 % del 2015 e del – 3.2 % del 2014.

Se queste nuove aziende avranno vita breve o saranno attività funzionanti, che genereranno ricchezza e benessere, lo si potrà sapere solo alla fine di questo 2017.

I NUMERI DELLE IMPRESE

Il numero di aziende a Tivoli nel triennio è diminuito, si è passati dalle 2.678 del 2014 alle 2.600 del 2015 alle 2.598 del 2016.

Le nuove aziende nell’ultimo anno sono state 180, contro le 53 di tre anni fa e le 82 di due anni fa. I subentri sono stati 168, numero sostanzialmente in linea con i periodi precedenti. Impennata, quindi, del tasso di natalità è stato del 6.9%, contro il 2% del 2014 ed il 3.2 % del 2015. In aumento, però, anche il tasso di mortalità, salito al 7% dopo il 5.2 % del 2014 ed il 6.2 del 2015 %.

Delle 2.598 aziende registrate: 364 sono attività chioschi e bancarelle, 319 bar e ristoranti, 157 acconciatori ed estetisti, 50 attività extralberghiere (quindi B&B ed affittacamere), 36 edicole, 19 sale giochi, 17 alberghi, 7 agriturismi.

LE VENDITE

Altro dato interessante, che peraltro dovrà essere tutto riconfermato in questo 2017, è un aumento nelle vendite.

“Si è notato un lieve miglioramento – ha spiegato Augusto Masotti, presidente dell’associazione di imprenditori e commercianti TivoliNet –. Si è vista un po’ di positività, di interesse. A differenza degli scorsi anni, quando chi poteva spendere non lo faceva, ora sono tornati a comprare.  I negozi che sono stati premiati, però, sono quelli che hanno variato i prodotti secondo la nuova domanda. I clienti cercano prodotti di qualità ma a prezzi medi”.

LA CRISI ED I NEGOZI CHIUSI

Nonostante l’aumento delle nuove attività, però, restano tanti i negozi chiusi in tutti i quartieri della città. Dalle periferie al centro le serrande abbassate, anche da anni, sono tante. Esemplari i casi di via Palatina, via Due Giugno e via Colsereno. E tra le cause principali ci sono gli affitti a livelli stratosferici.

“Alcuni proprietari dei locali non intendono ridurre gli affitti – aggiunte Augusto Masotti –. Invece sarebbe un’importante soluzione per risollevare la situazione. Nonostante i locali siano sfitta da tempo, le richieste degli affittuari non sono calate. Questo imporrebbe una riflessione. Serve un rinnovamento, magari affitti a salire con agevolazioni per i primi due anni. Se i prezzi dei locali fossero più competitivi ne beneficerebbero tutti. Contiamo di presentare entro due mesi uno studio su quanto i locali chiusi non convengono ai proprietari, anche perché aree così depresse portano ad una svalutazione”.