Rischio canile per i cani di Stacchini, appello del Consigliere del Sindaco2 min di lettura

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#NLCronaca #Tivoli – Un appello contro la “cattura” dei cani di Stacchini, l’Asl avrebbe manifestato l’intenzione di prendere i circa 50 animali che vivono nell’ex baraccopoli. Il loro destino, quindi, sarebbe il canile con la triste, e probabile, prospettiva di morire dopo anni in una di quelle gabbie. Animali, questi, che da quasi un anno sono amorevolmente accuditi da un manipoli di volontari che grazie alle generose donazioni di tanti tiburtini riescono a sfamarli.
Una soluzione contro questa maxi “cattura” ci sarebbe, e sarebbe l’istituzione del “cane libero accudito” e su questa strada si sta muovendo il Consigliere del Sindaco per la Tutela e Benessere Animale Roberta Piacentini.

“Un appello a tutte le associazioni animaliste che ruotano a Tivoli – ha scritto la Piacentini -, a tutti i cittadini sensibili occorre il vostro aiuto, occorre che si apra un fronte di difesa dei cani di Stacchini, quei cani spaventati, non socializzati, invisibili al mondo, vogliono essere confinati in canile.Che prospettiva avranno quei cani? I cani già detenuti nei canili convenzionati sono ad oggi 233, aggiungiamo altri disperati a cui non sarà data possibilità di uscita dal canile in violazione della lL.R. 21 Ottobre 1997, n. 34 Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo 3”.

“E’ riconosciuto al cane il diritto alla vita in condizioni di benessere, sia in stato di libertà che nel
periodo di ricovero nei canili; ad ogni cane deve essere data la possibilità di essere adottato presso
famiglie o associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali. Già abbiamo invisibili nei canili, i canili ad oggi sono solo parcheggio a pagamento per cani, non è prevista nessuna professionalità all’interno delle strutture che garantisca agli stessi un recupero e quindi la possibilità di essere adottati. Il destino dei cani di Stacchini è CANILE A VITA, una vita fatta di privazione, e di solitudine mista a terrore puro”.

“Quando da anni il mondo del volontariato chiede uno studio di questi animali, e la risposta è stata sempre silenzio. L’asl veterinaria RM G senza aver mai visto, valutato questi esseri, può decidere di farli catturare e confinare nei canili. Quindi il lavoro nostro, di quasi un anno di alimentazione, aiuto di queste povere creature è stato vano, I cani esistono solo se devono finire in canile, prima non esistono! I costi di questa scellerata scelta non graveranno sull’asl veterinaria bensì sul Comune di Tivoli, già impegnato a spendere ogni anno oltre 300.000 euro per mantenere i cani dentro i canili convenzionati. L’idea della prevenzione, di sterilizzare quegli animali è evitata, non considerata, quei cani hanno il destino segnato? Spero che il mondo animalista, la cittadinanza che ci ha sostenuto decida di prendere parte a questa lotta, noi possiamo ben poco. I cani di Stacchini non meritano di finire all’inferno”. 

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