Rivoluzione a Monte Livata, al via gli investimenti3 min di lettura

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Un piano industriale da 4.5 milioni per il rilancio di Monte Livata, il consiglio comunale di Subiaco approva la delibera che da il via agli investimenti.
L’assise sublacense, sabato 22 dicembre, ha votato il progetto della Livata 2001 srl, società concessionaria degli impianti di risalita e di strutture annesse.

“E’ un momento importante per la città e per tutto il territorio della Valle dell’Aniene, atteso da anni – ha commentato il sindaco Francesco Pelliccia in apertura della seduta – Da oggi non ci sono solo parole o ipotesi progettuali, ma un piano concreto per il soggetto concessionario e per l’ente per rilanciare l’unica stazione invernale della Provincia di Roma ed indubbiamente una delle più belle del Centro Italia”.

“Il piano è stato costruito sulle esigenze concrete di rilancio, – ha commentato l’assessore con delega a Monte Livata Roberto Pelliccia – concertato con il privato e con gli operatori con i quali è iniziato un dialogo costruttivo da mesi. Lo sviluppo della montagna è pensato su un doppio binario, inverno ed estate. Per l’inverno le novità più immediate saranno l’apertura di Fossa dell’Acero, dove attraverso un investimento già effettuato di oltre 250.000, saranno attivate piste di discesa per avvio allo sci alpino, snow board e snow tubing, e l’installazione della seggiovia quadriposto dalla prossima primavera, che rimane l’investimento più importante per il comprensorio”.

“Per la prima volta Livata ha un piano industriale serio ed un ente che monitorerà attentamente sulla sua applicazione, senza sconti. – continua il primo cittadino – Se comune, Livata 2001 e operatori continueranno a camminare condividendo i passi e credendo in questo territorio con i fatti e la concretezza, Subiaco si potrà riprendere il ruolo che le compete nel mercato turistico regionale. Crediamo fermamente alle potenzialità di questo territorio e stiamo facendo del tutto, coinvolgendo tutti gli attori, pubblici e privati, che con noi vogliono credere in questo percorso.”

L’investimento complessivo sulla montagna, entro il 2014, sarà di 4 milioni e 630 mila euro, oltre a 1.1 milioni previsti successivamente al 2014, per un totale di quasi sei milioni di euro. Oltre al finanziamento regionale di 2,5 milioni per il quale, dopo un estenuante lavoro istituzionale fra comune e regione Lazio, si è ottenuto il mantenimento. Altri 3 milioni e 200 mila euro saranno a totale carico privato. “Capitali importanti, oggi difficilmente impiegabili anche da un ente pubblico”.

“A fronte dell’investimento – spiegano dal municipio sublacense – a cui il privato si è obbligato, il consiglio comunale ha deliberato il prolungamento delle concessioni per ulteriori 18 anni, legando il rapporto concessorio alla vita tecnica della seggiovia di Monna dell’Orso, investimento principale dell’iniziativa. Sono stati altresì adeguati i canoni di concessione, legando l’introito annuale per l’ente al ricavo complessivo degli impianti, ma con soglie minime di salvaguardia”.

“Crediamo sia la modalità migliore per la salvaguardia del territorio – ha commentato l’assessore al bilancio Rapone. – Legando la possibilità del comune di aumentare il proprio corrispettivo l’ente pubblico è sollecitato a fare promozione sulla montagna e adeguamento di servizi e infrastrutture perché ne ricava direttamente un utile. Abbiamo inoltre preteso l’immediato recupero di tutta la morosità pregressa della Livata 2001 srl nei confronti dell’ente. Nei giorni scorsi la Livata 2001 ha versato all’ente 40.000 euro, residui che tutti davano per persi definitivamente”.

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