Roccagiovine è ora un comune cardioprotetto1 min di lettura

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Raggiungere una persona colta da un arresto cardiaco improvviso all’interno di un Comune può risultare difficoltoso, a causa di molteplici fattori che possono rallentare il soccorso, il 118 difficilmente riesce ad intervenire entro dieci minuti dall’accaduto. Il Comune è un’istituzione che deve farsi promotrice di un progetto di defibrillazione precoce sul territorio, il Comune Cardioprotetto è un progetto basato sul concetto di solidarietà con l’obiettivo di combattere l’arresto cardiaco, tutelando la salute e il diritto alla vita di ogni persona presente nel territorio comunale permettendo alla persona di donargli una seconda chance di vita. La dotazione di strumenti salvavita come i defibrillatori semiautomatici consente di creare un’immagine pubblica positiva che distingua un’Amministrazione comunale in grado di offrire maggiore sicurezza. Dotarsi di un defibrillatore significa preoccuparsi della sicurezza, come riportato dal decreto attuativo del 18 marzo 2011 della legge n. 191/2009.

A Roccagiovine l’iniziativa curata e diretta dal consigliere comunale Piero Moltoni in collaborazione con il Centro Sociale Anziani nelle persone di Marisa Cocchieri, Annunziata Facioni, Mariano Fabi, Giorgio Di Biagio e Maria Lucidi ha dato vita a questo delicato progetto, purtroppo con molta difficoltà a reperire fondi necessari all’acquisto del defibrillatore. Nei mesi scorsi sono state effettuate riunioni ed iniziative per il raggiungimento del costo totale, l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo -Delegazione Vicovaro- ha effettuato una donazione, togliendo dalle proprie casse il 5X1000 donato lo scorso anno da coloro che hanno effettuato la dichiarazione dei redditi. Oggi possiamo finalmente festeggiare per l’ottima riuscita del progetto.

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