Roma, la Raggi firma ordinanza contro “pendolarismo” della spazzatura3 min di lettura

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C’e’ chi abita nei Comuni vicino Roma e porta i suoi rifiuti nella nostra citta’. È ora di dire basta. Vogliamo mettere la parola fine al cosiddetto ‘pendolarismo’ dei rifiuti. Ho firmato un’ordinanza per far multare dagli agenti della Polizia locale di Roma Capitale i ‘turisti dei rifiuti‘: degli zozzoni che, pur essendo residenti fuori citta’, gettano la spazzatura nei cassonetti delle strade di Roma”. E’ quanto annuncia il sindaco di Roma, Virginia Raggi, sulla sua pagina Facebook. “Per evitare che qualche furbetto conferisca in modo errato, abbiamo anche deciso di inserire l’obbligo di utilizzo di sacchetti trasparenti- aggiunge- Per tutti, cittadini privati e commercianti. Rispettare le regole significa rispettare la nostra citta’ e inoltre aiuta gli operatori Ama nel loro lavoro. Chi ama Roma lo sa” E’ quanto annuncia il sindaco di Roma, Virginia Raggi, sulla sua pagina Facebook.

La reazione del PD Provincia

“L’ordinanza firmata da Virginia Raggi relativa alle azioni che il Campidoglio deve intraprendere per bloccare il cosiddetto pendolarismo dei rifiuti è la solita messinscena di una sindaca imbranata che, per coprire la sua incompetenza, scarica le responsabilità sugli altri e crea falsi problemi”. Lo dicono in una nota congiunta i senatori Pd, Anna Maria Parente e Bruno Astorre, il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, e l’assessore regionale Mauro Alessandri, i consiglieri regionali Michela Califano, Eleonora Mattia, Marietta Tidei, Rodolfo Lena ed Emiliano Minnucci.

“Con il nuovo piano rifiuti regionale- aggiungono- la Giunta Zingaretti ha di fatto messo davanti alle proprie responsabilità il Campidoglio. Raggi, di pronta risposta, ha trovato subito dei nuovi colpevoli e un nuovo alibi: i cittadini della provincia e il pendolarismo dei rifiuti. Invece di interrogarsi sul perché Roma realizza solo il 44,5% di differenziata smaltendo il 100% di indifferenziato trattato fuori dai confini comunali, la sindaca si preoccupa di quei cittadini della provincia che conferiscono i loro rifiuti nei cassonetti di Roma”.

“Raggi- aggiunge- non può pensare che questo fenomeno, seppur da condannare e contrastare con fermezza, sia la causa scatenante il problema dei rifiuti di Roma additando i residenti della sua area metropolitana come gli zozzoni responsabili. Questa è una vergogna assoluta che calpesta l’intelligenza dei cittadini, di Roma e della sua provincia. Se c’è stato un vero turismo dei rifiuti- concludono gli eletti Pd dell’area metropolitana di Roma- è quello promosso dalla stessa Raggi che in questi anni ha portato la monnezza di Roma in tutto il mondo, a partire dalla sua provincia”.

Regione Lazio

La Giunta della Regione Lazio ha approvato il piano rifiuti 2019-25, che, dopo un mese e mezzo tra osservazioni e controdeduzioni, andra’ in Consiglio regionale per l’approvazione finale. Tra gli obiettivi piu’ importanti, lo sviluppo dell’economia circolare, il riequilibrio territoriale del fabbisogno impiantistico in ogni Ato (Ambito territoriale ottimale) provinciale, l’introduzione del sub-ambito di Roma Capitale, l’innovativo presidio industriale di Colleferro e la raccolta differenziata al 70% nel Lazio entro il 2025, legalita’ e investimenti regionali per sostenere Comuni e aziende pubbliche nella realizzazione di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. A proposito del subambito di Roma Capitale, qui sara’ prevista la realizzazione di una discarica di servizio: “Roma ha un problema sugli impianti di smaltimento- ha detto l’assessore regionale ai rifiuti, Massimiliano Valeriani- che non bisogna mai piu’ raccontare come la vecchia discarica di Malagrotta. Zero rifiuti non esiste e la necessita’ di un’impiantistica di smaltimento e’ ineliminabile”.

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