San Gregorio: votata una delibera per trattamento di inerti con cambio di destinazione d’uso1 min di lettura

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Un nuovo progetto di discarica minaccia lagro romano pretestino e la valle dei grandi giganti dellacqua, a due chilometri dalla Villa dellImperatore Adriano. A San Gregorio da Sassola il consiglio comunale ha da poco approvato un progetto per un impianto di messa in riserva e trattamento di rifiuti speciali non pericolosi di natura inerte”, come si legge nel testo discusso dallassise.

Una discarica, quindi, che andrebbe a prendere il posto di oltre tremila ulivi e vigne in uno dei pochi scorci ancora incontaminati dellagro romano antico. Tra i grandi ponti degli acquedotti romani, quindi, finirebbero rifiuti speciali non pericolosi”.

Contro questo progetto si schiera l’associazione Ponte Lupo Il Gitante dell’Acqua, che già aveva lottato contro le discariche che minacciavano larea di San Vittorino e la villa di Adriano. Questo è un progetto scellerato – commenta Urbano Barberini, portavoce e presidente dell’associazione -, che rischia di distruggere unarea tanto splendida quanto fragile. La discarica distruggerebbe un sistema di agriturismi, agricoltura biologica e percorsi tra gli acquedotti che si sta costruendo e che potrebbe assicurare il futuro delleconomia di queste zone”.

Una scelta ancor più incomprensibile perché il sindaco di San Gregorio da Sassola, Franco Carocci, non più tardi di dicembre scorso firmava, nell’ambito dell’iniziativa organizzata dall’associazione Alleanza Prenestina presso il castello di Passerano, un protocollo dintesa per la tutela e la valorizzazione dellagro romano. Questa parte di agro romano è cruciale – prosegue Barberini, già promotore da assessore alla Cultura del comune di Tivoli del progetto di Distretto turistico tra i municipi di Subiaco, Tivoli e Palestrina – per il costituendo Distretto, una grande opportunità per rilanciare tutto il nordest romano”.