Servizi sociali: 162 milioni a distretti socio-sanitari da parte della Regione2 min di lettura

1634

Servizi sociali: 162 milioni a distretti socio-sanitari da parte della Regione. “La Giunta Zingaretti ha approvato la delibera annuale di programmazione degli stanziamenti per il sistema regionale dei servizi sociali. Ammontano a 162,3 milioni le risorse complessivamente assegnate ai distretti socio-sanitari del Lazio per l’attuazione degli interventi sociali. Un terzo dello stanziamento andra’ a garantire i servizi essenziali: 55 milioni, di cui 3,5 espressamente vincolati ai servizi per i piccoli Comuni. A queste risorse si aggiungono quelle ancora disponibili nelle casse dei distretti: in totale il massimale di spesa per i servizi essenziali ammontera’ a 64,5 milioni, di cui 4 per i piccoli Comuni”. È quanto si legge in una nota della Regione Lazio. Tra le altre misure, spiega il comunicato, “gli interventi per la disabilita’ avranno a disposizione 34,6 milioni, di cui 14,1 vincolati per le disabilita’ gravissime. A queste risorse si aggiungeranno i 9,1 milioni del fondo nazionale per l’assistenza ai disabili privi di sostegno familiare (il cosiddetto ‘Dopo di noi’) per i quali la Giunta ha da poco approvato il piano di utilizzo. In totale, quindi, la spesa per l’assistenza alle persone disabili ammontera’ a 43,7 milioni. Saranno invece 37,5 i milioni impiegati per la compartecipazione della Regione al pagamento delle rette per le Rsa. Gli interventi per famiglia e minori (inclusa la rete dell’affido e dell’adozione) potranno contare su 18,5 milioni, mentre 10,8 milioni verranno messi a disposizione per gli asili nido”. Infine, la Giunta ha stanziato “altri 2,5 milioni per i progetti del bando Poverta’ 2017 (la cui dotazione sale a 5,5 milioni) e 800mila euro per sostenere i Comuni impegnati nella rete Sprar dell’accoglienza ai migranti”. Cosi’ l’assessore alle Politiche sociali Rita Visini: “Continua il lavoro di rafforzamento della rete regionale dei servizi sociali. Con la nuova programmazione puntiamo ancora una volta da un lato al consolidamento dei servizi essenziali e dall’altro all’investimento sull’integrazione sociosanitaria e sull’innovazione sociale, come per esempio i progetti di deistituzionalizzazione e vita indipendente per le persone con disabilita’ o i centri famiglia. E dal prossimo anno, dopo che il Consiglio regionale avra’ definitivamente approvato il nuovo Piano sociale regionale triennale, la programmazione dei servizi potra’ avere un respiro ancora piu’ ampio”.