Sigilli a tre edifici abusivi realizzati accanto ai due siti Unesco di Tivoli1 minuto di lettura

285
Foto aerea del sito Unesco di Villa Adriana
Foto aerea del sito Unesco di Villa Adriana

Sigilli a tre edifici abusivi realizzati accanto ai due siti Unesco di Tivoli, la Soprintendenza all’attacco per difendere le aree di pregio della città. 

Dopo i prime due sequestri tra via degli Orti e via del Tartaro, la polizia locale è intervenuta la scorsa settimana a Villa Adriana, nella Valle di Tempe. 

Su indicazione della Soprintendenza, che aveva ricevuto la segnalazione dal personale della dimora dell’imperatore romano, gli agenti hanno posto i sigilli ad un fabbricato realizzato in due giorni in piena fascia di rispetto della Villa. “A 150 metri dal confine – ha spiegato il funzionario archeologico di Tivoli, Guidonia Montecelio e valle dell’Aniene, Zaccara Mari – è stato costruito questo fabbricato che era possibile scoprire solo dalla Villa. Ad accorgersene sono stati proprio gli addetti del sito. Hanno informato la Soprintendenza e siamo subito intervenuti con la polizia locale”.

L’allerta della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, e della responsabile Margherita Eichberg è massima come testimoniano i tre sequestri avvenuti negli ultimi tre mesi.

“È grave che questi abusi siano stati realizzati vicino le ville – prosegue Mari -, in aree che sono il biglietto da visita della città. Sono zone super vincolate. Quando un turista si affaccia dalla Villa d’Este, cosa deve vedere?  Ci potrebbero essere anche altri abusi in queste zone. Si tratta di aree di grande pregio, con diversi vincoli apposti sin dagli gli anni ’50. Per questo stiamo lavorando ad un dossier da presentare alla polizia locale ed ai carabinieri nucleo tutela patrimonio culturale”.

Lascia un commneto

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.