Slot machine: il ricorso vincente  al Consiglio di Stato del comune di Guidonia1 min di lettura

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“Quando ho deciso di firmare l’ordinanza che regolamenta gli orari delle slot machine era consapevole dell’importanza della scelta che da Sindaco stavo compiendo. Questo perché un Sindaco deve prima di tutto tutelare la salute dei propri concittadini e, a mio avviso, in questa forma di tutela rientrano anche i soggetti affetti da ludopatia”- dichiara il Sindaco Michel Barbet, in merito alla vittoria del Comune nel ricorso al Consiglio di Stato sull’ordinanza sindacale che limita gli orari di apertura delle sale slot machine.
Una battaglia in cui ha creduto sin dal primo momento il Consigliere Comunale Claudio Caruso, promotore del regolamento sale slot e giochi leciti.
“Sapevamo che sarebbe stato difficile portare a casa questo risultato- spiega Caruso- e ci è voluto oltre un anno fino ad arrivare al ricorso al Consiglio di Stato. Eravamo consapevoli, però, che stavamo lottando per difendere tutte quelle famiglie affette dal dramma del disturbo da gioco d’azzardo, che, purtroppo, in alcunii casi si trasforma anche  in tragedia. La nostra azione di regolazione e contenimento al gioco d’azzardo è da vedere in un’ottica di supporto a quanti cadono nel tranello dell’azzardo”.
Una vicenda giudiziaria seguita e supportata anche da Massimo Enrico Baroni, Deputato e Membro della Commissione Affari Sociali.
“Si tratta di un provvedimento- conclude l’Onorevole Baroni – che va di pari passo con la legge, a mia prima firma, sul controllo delle Video Lotterie da remoto da parte de Comuni, fornendo, quindi, uno strumento importante alle polizie locali nel consentire il rispetto dell’ordinanza sindacale. L’Amministrazione Barbet,  sempre attenta a queste tematiche, ha fatto un ottimo lavoro e finalmente il Consiglio di Stato ha ripristinato un’ordinanza rivoluzionaria a tutela dei più fragili”.