Stacchini: trovato un affresco1 min di lettura

1355

In un’ex polveriera la polizia ha trovato un affresco raffigurante l’immagine del Cristo. E’ successo ieri a Guidonia dove gli agenti della squadra anticrimine dell’Ufficio di Polizia di Guidonia, coordinati da Alfredo Luzi, nel corso di un servizio di Polizia per la prevenzione e repressione dei reati che da tempo vengono commessi ad opera di cittadini extracomunitari che gravitano nell’area dell’insediamento abusivo ”Stacchini”, hanno eseguito un’accurata perquisizione per la ricerca di armi, munizioni e materiale esplosivo detenuto illegalmente.
Le continue indagini, e i mirati servizi di appostamento ed osservazione degli investigatori, hanno portato a ritenere infatti che all’interno dell’ex polveriera, un gruppo di stranieri nascondesse non solo le armi utilizzate per compiere dei furti in alcune abitazioni, ma anche tutta la refurtiva accumulata nel corso delle varie attivita’ illecite.
Durante la perquisizione all’interno del locale abbandonato, in un angolo, avvolto con stoffe e spago, i poliziotti hanno rinvenuto un affresco raffigurante la testa del ”Cristo”, incorniciato in una piastra di gesso e pietra, ben saldata in una tavola in legno marrone, da dove si rilevava una etichetta in ottone, riportante la dicitura: Cimabue – Giudizio Universale – Basilica di Santa Cecilia in Trastevere Roma.
Le verifiche effettuate sino ad ora, hanno permesso di accertare che l’immagine dell’affresco appartiene effettivamente al Giudizio Universale di Cimabue, collocato all’interno della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, attualmente coperto e poi nascosto dietro un altro affresco, raffigurante il coro di suore, precisamente l’opera dell’Angelo e’ dell’Annunciazione di Cavallini. Si ritiene pero’ che l’opera sequestrata possa essere stata trafugata da una abitazione privata.

Testo da visualizzare in slide show