Storia e cultura con le Giornate d’autunno Fai5 min di lettura

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Poggio Mirteto (RI), Chiesa di San Paolo
Roma, Accademia di Spagna, Foto di Giovanni Formosa © FAI – Fondo Ambiente Italiano

A Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio, è dedicata l’edizione 2020 delle Giornate FAI d’Autunno: mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i Gruppi FAI Giovani, ideali eredi e testimoni dei valori che per tutta la vita hanno guidato la Fondatrice e Presidente Onoraria del FAI – Fondo Ambiente Italiano: l’inesauribile curiosità, la voglia di cambiare il mondo e l’instancabile operosità per un futuro migliore per tutti. Storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, chiese, complessi conventuali e tante altre “chicche” come borghi, collezioni private, parchi, luoghi della produzione e del commercio solitamente riservati agli addetti ai lavori si sveleranno in tutta Italia attraverso punti di vista insoliti e racconti che meraviglieranno i visitatori.

In occasione delle Giornate d’Autunno anche i Beni del FAI (ad esempioo Villa Gregoriana) si mostreranno da prospettive inconsuete. Tra le aperture più interessanti nel Lazio ancora disponibili: La Nuvola Roma – Viale Asia Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre – Ingresso riservato agli iscritti FAI. Uno dei più spettacolari progetti di architettura contemporanea a Roma, la Nuvola è un’opera di Massimiliano e Doriana Fuksas per EUR Spa, un Centro Congressi concepito per ospitare convegni, esposizioni, mostre e spettacoli. L’edificio occupa un’area di circa 55000 mq: una gigantesca teca con doppia parete–facciata isolante in acciaio e pietra, che contiene «una nuvola», fulcro dell’intero progetto, un organismo apparentemente impalpabile, realizzata in acciaio e con un telo semitrasparente in fibra di vetro, collegata alla teca per mezzo di passerelle sospese e sorretta da uno “scafo”, che la avvolge; al suo interno, un auditorium di 1850 posti. Inaugurato nel 2016, l’edificio è aperto al pubblico solo in poche occasioni fieristiche o per eventi speciali; la visita offrirà quindi l’opportunità di vederlo completamente libero, per apprezzare il progetto architettonico puro.

Palazzo della Civiltà Italiana

Roma – Quadrato della Concordia 3 Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre – Prenotazione obbligatoria su www.giornatefai.it Noto con il nome di Colosseo Quadrato per la sequenza di arcate che richiamano il ben più celebre Colosseo romano, il Palazzo della Civiltà Italiana per la sua monumentalità è considerato uno dei simboli dell’EUR e l’icona architettonica del Novecento romano. Progettato nel 1937 in vista dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, la sua costruzione ebbe inizio nel 1938 ma si interruppe nel 1943, a causa della Seconda Guerra Mondiale, per poi essere ripresa nel dopoguerra. Restaurato tra il 2006 al 2008 a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di EUR S.p.A, oggi il palazzo ospita il quartier generale della Maison Fendi e, al suo interno, anche uno spazio espositivo aperto al pubblico, che accoglie ciclicamente mostre ed appuntamenti culturali rivolti alla città. Il “Colosseo Quadrato”, con la sua architettura razionale e metafisica, è diventato sfondo o citazione di molti celebri film.

Ariccia

Palazzo Chigi, Cucinone Piazza do Corte 14 Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre Palazzo Chigi e la Piazza di Corte, progettati da Gian Lorenzo Bernini e commissionati da papa Alessandro VII (1655-1667), costituiscono uno dei più eccezionali ed unitari complessi architettonico-urbanistici del Barocco europeo. Il vecchio palazzo tardo-cinquecentesco fu ristrutturato ed ampliato dal Bernini, in collaborazione con l’allievo Carlo Fontana, tra il 1664 ed il 1672, per Agostino Chigi, nipote di Papa Alessandro VII. L’edificio è un esempio unico di dimora storica rimasta sostanzialmente inalterata: al suo interno si possono ammirare ambienti riccamente decorati, con arredi originali del XVII secolo e il parco con piante secolari, fontane, grotte e finte rovine. Ceduto dalla famiglia Chigi al Comune di Ariccia, il palazzo è oggi adibito a museo e centro di molteplici attività culturali: mostre, concerti, visite guidate, conferenze, convegni e programmi di studio.

Sermoneta (LT)

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre Un itinerario alla scoperta di uno dei borghi più affascinanti del Lazio, situato nella pianura Pontina a due passi dai Monti Lepini, e di alcune fra le sue bellezze. Come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, risalente al XII secolo quando venne edificata in firme romaniche. L’aspetto gotico che oggi possiamo ammirare è dovuto agli interventi voluti dai monaci cistercensi che lavorarono alla costruzione della vicina Abbazia di Fossanova. O come l’antica Chiesa di San Michele Arcangelo, sorta nell’XI secolo sulle rovine di un tempio pagano, anch’essa di stampo romanico con importanti rifacimenti gotici. Di notevole interesse sono l’organo settecentesco, il battistero del 1603, l’affresco raffigurante la Crocifissione, nonché la cripta con pregevoli affreschi quattrocenteschi. Il percorso sarà inoltre un’occasione per scoprire la Sinagoga (ingresso riservato agli iscritti FAI), la più importante testimonianza della presenza ebraica a Sermoneta. Eretta nel XIII secolo secondo uno stile architettonico locale piuttosto che orientale, si caratterizza per le forme goticheggianti, tra cui una bifora con colonnina e capitello e un portale d’ingresso con arco a sesto acuto. L’edificio è di proprietà privata.

Sermoneta (LT), Sinagoga ebraica

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre Un piccolo suggestivo borgo medievale posto su un colle a forma di cono, una magnifica vista sulle valli della Ciociaria. Fumone si gira tutta a piedi, tra vestigia medievali, mura, ciottoli e deliziosi vicoli. Il nome evoca le fumate di segnalazione di imminenti pericoli, che si elevavano in cielo dalla torre di avvistamento posta sul colle. Da qui l’antico detto: “Quando Fumo fumat Tota Campania tremat”. Il paese ha origini antiche e molta storia da raccontare: la tradizione vuole che vi si rifugiasse Tarquinio il Superbo dopo la cacciata da Roma, mentre eroici furono alcuni episodi di difesa del suo inespugnabile castello, che fu prima fortezza militare dello Stato Pontificio e poi carcere, famoso per essere stato luogo di prigionia e morte di papa Celestino V nel 1296. Visitare Fumone è un passeggiare nel passato, tant’è conservato bene il suo borgo che ha mantenuto ancora l’aspetto originale e il silenzio e la tranquillità fanno compagnia per tutto il camminare nei vicoli.

Prenotazioni e donazioni

È consigliata la prenotazione online su www.giornatefai.it; i posti sono limitati. Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera – del valore minimo di 3 € – e potranno anche iscriversi al FAI. Info: www.giornatefai.it – www.fondoambiente.it o 02/467615399