Subiaco:il consiglio comunale per la tutela del fiume Aniene2 min di lettura

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Il Consiglio comunale di Subiaco, dopo ampio dibattito, ha deliberato all’unanimità la deliberazione rubricata “Azioni urgenti a tutela del Fiume Aniene”, con la quale si da mandato al Sindaco e alla Giunta di perseguire una serie di obiettivi tra cui:

  • Ottenere dalla Regione Lazio e Acea Ato 2 il monitoraggio in tempo reale delle captazioni con capacità di accesso ai dati;
  • L’immediata efficacia operativa del comitato di monitoraggio del fiume Aniene;
  • La revisione, in senso estensivo, del parametro di “minimo deflusso vitale”;
  • La costituzione presso la Regione Lazio di un tavolo permanente sul fiume Aniene, con i grandi concessionari tra cui Acea Ato 2 e Enel s.p.a.

La deliberazione, di importante valore politico, segue una serie di azioni già intraprese dall’Amministrazione comunale, tra cui, quella più rilevante il ricorso amministrativo ai Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T000121 del 24.07.2020 che determina “l’emergenza idrica” e l’atto della Direzione Lavori Pubblici con il quale si autorizza Acea Ato 2 al maggior prelievo temporaneo di 190 l/s alle sorgenti del Pertuso.

Deliberazione a cui diversi comuni della Valle dell’Aniene hanno già dato adesione, deliberando un intervento “ad adiuvandum”.

“Si tratta – ha spiegato il Sindaco Francesco Pelliccia durante la seduta – di una battaglia di territorio fondamentale. Perseguiremo ogni strada possibile per scongiurare il depauperamento del Fiume Aniene. Deve essere questa, anzi, l’occasione per ridiscutere al ribasso l’entità del prelievo ordinario autorizzato di 360 l/s. Il Fiume Aniene rappresenta una risorsa ambientale, identitaria e socio economica di valore incommensurabile per il territorio.”

“Il tema della tutela dell’acqua è un tema di straordinaria importanza e richiede scelte politiche di ampia portata, che non possono essere più rinviate: dalla riduzione delle perdite alla riduzione dei consumi idrici. L’acqua potabile non è una risorsa illimitata, e non ci sono più nuovi bacini da cui pescare. Quindi la nuova parola d’ordine, anche nelle grandi città, dovrà essere: risparmio e riuso. Solo in questo modo cesseranno le emergenze.” Ha commentato il Vicesindaco delegato alla Risorsa idrica, Enrico De Smaele.